ROMA – Si aggrava di ora in ora il bilancio della tragica crisi migratoria che sta travolgendo l’enclave spagnola di Ceuta: sono almeno 57 i migranti che hanno perso la vita nel tentativo di superare la linea di confine tra il Marocco e il territorio spagnolo. “il bilancio delle vittime tra i migranti che hanno tentato di raggiungere a nuoto l’enclave è salito a 57”, riporta El Pais.
Una tragedia umana che accompagna numeri mai registrati prima: secondo quanto dichiarato inizialmente dal presidente regionale Juan Jesús Vivas, circa 60mila persone erano riuscite a varcare la frontiera. “È impossibile assorbire una pressione di questa portata”, ha affermato Vivas sollecitando un intervento d’emergenza. Il Ministero dell’Interno ha riferito che sono 50.000 le persone che sono entrate illegalmente in Spagna dall’inizio della crisi migratoria. Il ministero, guidato da Fernando Grande-Marlaska, ha aggiunto che 48.300 sono rientrate volontariamente in Marocco lasciando meno di 2.000 nell’enclave.
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SÁNCHEZ ACCUSA LE MAFIE DEI TRAFFICANTI
Il Primo Ministro Pedro Sánchez si è recato a Ceuta. Il Primo Ministro ha ringraziato il Marocco per la collaborazione nell’accelerare il rimpatrio dei migranti e ha annunciato il dispiegamento di boe lungo la diga frangiflutti per creare una barriera di contenimento, si legge ancora sul quotidiano spagnolo.
Sánchez, che ha individuato le responsabilità dell’ondata nei network criminali: “Le mafie del traffico di esseri umani hanno diffuso un’interpretazione opportunistica della sentenza della Corte Suprema sui rimpatri per spingere migliaia di persone verso la frontiera”. Una mossa speculativa che ha generato il caos ai valichi terrestri e marittimi della città autonoma.
LA FRANCIA CHIUDE I CONFINI, LA FINLANDIA SPOSA LA LINEA MELONI
Il collasso del confine di Ceuta ha scatenato un vero e proprio effetto domino tra i partner europei. Il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha annunciato la stretta immediata ai valichi d’Oltralpe: “Ieri sera ho ordinato di rafforzare immediatamente i controlli al confine spagnolo”.
Ancora più dura la posizione della Finlandia, che sostiene apertamente la linea del governo italiano favorevole alla sospensione di Madrid dallo spazio di libera circolazione. La ministra dell’Interno di Helsinki, Mari Rantanen, ha attaccato duramente la gestione spagnola via social: “La Spagna ha completamente fallito nel proteggere le frontiere esterne dell’area Schengen. Tutti i Paesi europei devono sostenere la proposta di Giorgia Meloni. I Paesi che non adempiono all’obbligo di proteggere i propri confini esterni non possono essere membri di Schengen”.
VON DER LEYEN: “IMMAGINI INACCETTABILI, INTERVIENE FRONTEX”
Sui fatti è intervenuta anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen: “Le immagini che arrivano da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo permettere a nessuno di entrare nell’Unione senza rispettare le nostre regole”. La guida dell’Esecutivo comunitario ha chiesto il blocco immediato degli attraversamenti irregolari, l’accelerazione dei rimpatri e lo smantellamento delle reti dei passeur, annunciando l’invio sul campo degli agenti di Frontex a supporto delle autorità spagnole.




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