giovedì 13 Agosto 2026

British Airways, terrore nei cieli di Londra: guasto tecnico e brusca perdita di quota sopra i grattacieli

L'aereo è riuscito ad atterrare in sicurezza grazie all'intervento dell'equipaggio, mentre l'Air Accidents Investigation Branch (Aaib), l'ente britannico che indaga sugli incidenti aerei, ha aperto un'inchiesta per chiarire le cause dell'accaduto

ROMA – Lo scorso 6 luglio un guasto tecnico durante la fase di avvicinamento a Heathrow ha provocato una brusca perdita di quota a un Airbus A320 della British Airways, facendo temere il peggio ai circa 180 occupanti del volo BA919 partito da Düsseldorf. L’aereo è riuscito ad atterrare in sicurezza grazie all’intervento dell’equipaggio, mentre l’Air Accidents Investigation Branch (Aaib), l’ente britannico che indaga sugli incidenti aerei, ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause dell’accaduto.

COSA È SUCCESSO DURANTE L’AVVICINAMENTO

L’incidente si è verificato durante il primo avvicinamento alla pista 27L dell’aeroporto di Heathrow. Secondo la ricostruzione preliminare dell’Aaib, uno dei sistemi Adr (Air Data Reference), che fornisce ai piloti informazioni fondamentali come velocità e quota, ha iniziato a trasmettere dati non affidabili. Il malfunzionamento ha costretto il computer di bordo a passare dalla modalità di volo “normale” a quella “alternata”, una configurazione in cui vengono meno alcune protezioni automatiche e aumenta il carico di lavoro dei piloti. A circa 1.200 metri di quota è scattato il primo allarme di stallo. L’equipaggio ha dichiarato un’emergenza “Pan Pan”, ha interrotto l’avvicinamento ed è entrato in un circuito di attesa per tentare un nuovo atterraggio. Durante il secondo tentativo, a circa 915 metri di quota, è scattato un nuovo allarme. L’aereo ha perso improvvisamente circa 250 metri di quota in pochi istanti. A quel punto l’emergenza è stata elevata al livello massimo con la dichiarazione di “Mayday”. L’equipaggio è riuscito a riprendere il controllo del velivolo e a completare l’atterraggio sulla pista 27L senza ulteriori problemi. Nessuno dei passeggeri né dei membri dell’equipaggio è rimasto ferito.

MOMENTI DI TENSIONE A BORDO

La brusca perdita di quota ha provocato forte apprensione tra i passeggeri. Alcuni oggetti sono stati sbalzati dai vani e diversi testimoni hanno raccontato ai media britannici di aver avuto la sensazione che l’aereo stesse precipitando. “Non avevo mai visto niente del genere”, riferisce un testimone. L’equipaggio di cabina ha assistito i passeggeri durante le fasi più critiche del volo, mentre i piloti sono riusciti a stabilizzare il velivolo e a portarlo a terra in sicurezza.

L’INCHIESTA DELL’AAIB

L’Aaib ha classificato l’episodio come “Loss of Control In-Flight” (perdita di controllo in volo), una categoria utilizzata nei casi in cui un aeromobile perde temporaneamente il controllo oppure vengono meno alcune protezioni automatiche durante il volo. Gli investigatori stanno analizzando i dati del registratore di volo, le comunicazioni radio e le informazioni tecniche dell’aeromobile per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e individuare l’origine del guasto al sistema Adr. British Airways ha confermato la piena collaborazione con gli investigatori, senza rilasciare ulteriori commenti sull’accaduto. Anche la British Airline Pilots Association ha invitato a evitare speculazioni sull’identità e sull’operato dei due piloti fino alla conclusione delle indagini.

LE INDISCREZIONI E LA VERSIONE UFFICIALE

Accanto alla ricostruzione ufficiale sono emerse anche alcune indiscrezioni pubblicate dal tabloid britannico The Sun. Secondo fonti anonime citate dal quotidiano, durante l’emergenza il comandante sarebbe stato costretto a intervenire direttamente sui comandi dopo alcune manovre iniziali del primo ufficiale ritenute non adeguate. Le stesse fonti parlano inoltre di un successivo periodo di congedo per stress del comandante. Si tratta, tuttavia, di informazioni che non trovano conferma né nei documenti diffusi dall’Aaib né nelle comunicazioni ufficiali di British Airways. L’autorità investigativa, infatti, attribuisce l’evento a un guasto tecnico ai sistemi di dati di volo e, allo stato attuale, non indica responsabilità a carico di alcun membro dell’equipaggio.

Sarà il rapporto finale dell’Aaib, atteso nei prossimi mesi, a chiarire con precisione le cause del malfunzionamento e la dinamica dell’incidente. Fino ad allora, le indiscrezioni circolate sulla stampa britannica restano prive di conferme ufficiali.

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