ROMA – La compagnia di un cane contro la solitudine umana, ma anche il dolore della sua perdita: un tema che tocca migliaia di pet lovers, che fa parte del vissuto quotidiano di milioni di persone ed è celebrato nell’ultima opera di Tony Gallo, street artist padovano. È ancora un work in progress, raccontato da Gulìa Urbana, rassegna itinerante di street art che punta a creare musei a cielo aperto in Calabria, portata avanti dal 2013 dall’associazione Rublanum.
LE CREATURE DI TONY GALLO PER YLBERI
L’universo artistico di Gallo è popolato spesso di creature antropomorfe e animali fantastici, dando vita a straordinarie opere oniriche, con tratti malinconici. Il prossimo murales con il suo inconfondibile stile sarà presto concluso a Santa Sofia d’Epiro, in provincia di Cosenza dove lo street artist è al lavoro in questi giorni, fino al 2 agosto, per la 6ª edizione di Ylberi, festival dedicato all’arte, alla cultura, alla musica e alla partecipazione. Il tema dell’edizione 2026, “Abitare è essere ovunque a casa propria”, invita a riflettere sul valore dell’accoglienza, dell’identità e dell’appartenenza attraverso il linguaggio universale dell’arte. Colori, idee e persone animano il borgo e lo trasformano in uno spazio d’arte e di relazione.
“Nelle mie opere ho sempre cercato di toccare un lato poetico ed emozionale- si racconta in un video sul profilo Ig- con Gulia urbana ho la possibilità di muovermi su tematiche sociali”. Infine il senso del suo nuovo murales per Ylberi: “In quest’opera voglio parlare di quello che può essere la compagnia di una creatura, di un animale che ti aiuta a tirare avanti, ti fa compagnia. E questo ha una durata, dopo bisogna cercare di superarlo, però il suo amore, come quello di una persona che ti sta accanto, non ti fa sentire solo”.




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