mercoledì 12 Agosto 2026

Tg Volontariato, l’edizione di giovedì 31 luglio 2025

Si parla di Sierra Leone, Giubileo dei giovani, Mozambico, migranti

SIERRA LEONE. CHE NOTIZIA: A SCUOLA ARRIVA L’ACQUA CORRENTE

Che notizia, l’acqua che sgorga dal rubinetto. E anche dalla doccia, senza che ci sia più bisogno di un secchio. Senza bisogno – soprattutto – di avventurarsi lungo il sentiero in terra battuta ascoltando l’aria con la mano, in cerca di un equilibrio, al buio. Nella scuola per bambini non vedenti è arrivata l’acqua corrente, calda secondo le necessità grazie ai pannelli solari. Siamo nella cittadina di Kabala, in Sierra Leone. Ora gli alunni, 90, dagli otto anni in su, hanno l’acqua direttamente nei bagni dei dormitori. Un cambiamento possibile anche grazie ai contributi dell’organizzazione italiana Fonte di speranza, impegnata in più progetti in Sierra Leone. Dulman Mansaray è un suo collaboratore locale e in un messaggio ai cittadini italiani sottolinea l’importanza di devolvere il 5xmille all’ong e l’8xmille alla Chiesa cattolica: “Sono scelte che non costano nulla, ma fanno la differenza. Non sono semplici adempimenti burocratici, ma veri e propri gesti d’amore. Firmare per l’8xmille e per il 5xmille non comporta alcuna tassa aggiuntiva, ma consente di sostenere migliaia di progetti caritativi, pastorali e di culto in Italia e nel mondo, e di contribuire al sostentamento dei sacerdoti impegnati nelle parrocchie italiane o in missione come Fidei donum”.

GIUBILEO. MONSIGNOR FISICHELLA: CHE GIOVANI, QUESTI VOLONTARI

“Da parte mia deve esserci una parola di ringraziamento a tutti i volontari: hanno rinunciato a qualcosa per essere presenti qui a Roma, per tutto l’anno, nell’offrire il loro tempo, i loro sorrisi, la loro disponibilità”. A Roma è il tempo del Giubileo dei giovani. Una settimana speciale, con ragazze e ragazzi giunti da 146 Paesi, spiega monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero per la Nuova evangelizzazione, responsabile della Santa sede per il Giubileo. A Tor Vergata, sullo sfondo della Vela di Santiago Calatrava, papa Leone XIV ascolterà le domande dei ragazzi. Al loro fianco, a rendere possibile l’incontro, migliaia di volontari. “3500 volontari solo a Roma per fare accoglienza nelle 370 parrocchie” calcola monsignor Fisichella: “Sono numeri molto significativi e i numeri dicono la realtà della disponibilità di tanti a dare il proprio tempo e la propria persona al servizio degli altri”.

MOZAMBICO. PRONTI, PARTENZA, SALUTE: ARRIVANO ‘BRIGADAS MÓVEIS’

Si chiamano “Brigadas Móveis”. Sono squadre sanitarie mobili e raggiungono i villaggi con l’impegno a migliorare l’assistenza sanitaria, per la cura di patologie comuni come la malaria, la diagnosi della malnutrizione o la prevenzione contro hiv o tubercolosi. Siamo in Mozambico, nella provincia Inhambane. A supportare in quattro distretti la formazione delle “Brigadas”, insieme con la diocesi e la direzione locale per la Salute, è l’organizzazione italiana Medicus Mundi. Decisivi i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica: una scelta che, con una semplice firma, permette di moltiplicare i contributi per un mondo più solidale.

MIGRANTI. C’E’ UN’ALTRA STORIA, ED E’ TUTTA DA RACCONTARE

Oggi più di un residente minorenne su dieci ha una cittadinanza straniera e il 65,4% delle studentesse e degli studenti di origine non italiana è nato nel nostro Paese. Dati all’origine di “Tuas”, acronimo di “Tutta un’altra storia”, una campagna di informazione e comunicazione che mira a favorire il dialogo e a contrastare stereotipi negativi sul tema delle migrazioni. Simohamed Kaabour, formatore del Coordinamento nazionale nuove generazioni italiane: “Bisogna cercare di comprendere la posizione dell’altro, cercando di rilevare quelle che sono le motivazioni della sua preoccupazione perché questo diventi un cuneo per l’apertura del dialogo”. L’iniziativa è stata promossa come organizzazione capofila dalla torinese Cisv. “Insieme abbiamo lavorato sia con le scuole secondarie sia con attivisti e attiviste con background migratorio sia con università” sottolinea Davide Giachino, project manager di Cisv. “Tutto questo in dieci regioni italiane: insieme abbiamo appreso come cambiare le narrazioni sulle migrazioni e abbiamo provato a metterlo in pratica con campagne di comunicazione; vogliamo trovare dei valori comuni con i nostri interlocutori e su quello costruire dei messaggi”.

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