Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Tokyo 2020, argento Nespoli nel tiro con l’arco. Pizzolato di bronzo nel sollevamento pesi

nespoli tokyo tiro arco
Oltre ai bronzi di Quadarella e Testa, arrivano altre due medaglie dai Giochi olimpici per gli azzurri. A cui si aggiunge quella 'in differita' per Rosetti, fermato dal Covid prima del bronzo del quattro senza
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Di Erika Primavera e Marco Melli

TOKYO – Giornata positiva a Tokyo per la delegazione azzurra: oltre ai bronzi di Simona Quadarella negli 800 sl e di Irma Testa nella boxe, arriva un argento per Mauro Nespoli nella prova individuale di tiro con l’arco, un bronzo per Antonino Pizzolato nel sollevamento pesi e un ulteriore bronzo ‘in ritardo’ nel canottaggio per Bruno Rosetti, fermato dal Covid poco prima della gara in cui il quattro senza azzurro ha chiuso al terzo posto.

LEGGI ANCHE: Tokyo 2020, bronzo per Simona Quadarella negli 800 sl: “È il mio riscatto”

Tokyo 2020, Irma Testa vince uno storico bronzo nella boxe

IL TRIS DI MEDAGLIE DI NESPOLI

Partiamo da Mauro Nespoli e dalla sua medaglia d’argento nella prova individuale di tiro con l’arco ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’azzurro è stato battuto 6-4 dall’atleta turco Mete Gazoz. “È stata una giornata lunghissima, ho tirato come so fare dall’inizio alla fine, anche se qualche errore ovviamente c’è stato perché l’emozione era tanta su questo palcoscenico, che ho lottato veramente tanto per raggiungere e sono davvero molto contento di questo risultato”, ha dichiarato a caldo Nespoli, che non ci sta a sentire parlato di un oro mancato: “No, non è un oro perso ma un argento vinto: sono molto contento di come ho tirato e per come ho saputo gestire le emozioni. Questo ripaga di tutti i sacrifici fatti in questi 24 anni ed è un trampolino per poter continuare”.

Per Nespoli si tratta della terza medaglia ai Giochi ma la prima vinta nell’individuale, dopo l’argento ottenuto nella prova a squadre a Pechino 2008 e l’oro, sempre a squadre, a Londra 2012. “Il prossimo step è Parigi, sono solo tre anni e sinceramente dopo la prova di Aldo Montano credo proprio che non ci sia un limite d’età per il tiro con l’arco – ha spiegato Nespoli – quindi perché no, andiamo avanti una freccia alla volta. In Australia non ci sono mai stato… Il 2032 è lontano (con i Giochi assegnati a Brisbane, ndr), si ricomincerà presto ad allenarsi”.

L’azzurro, che ieri ha fatto il tifo per Lucilla Boari, impegnata nella sua competizione individuale, ha spiegato che la medaglia di bronzo della compagna di Nazionale “è stata importante per lei ma per tutto il movimento: ieri ho assaporato quella che sarebbe stata la tensione di oggi. Sicuramente quando è salita sul podio ha alleggerito molto il senso di responsabilità di portavoce del movimento arcieristico italiano e mi ha permesso di essere più lucido nei miei scontri”.

Tutti gli sportivi hanno un loro idolo, un esempio a cui ispirarsi ma nel caso di Mauro Nespoli, medaglia d’argento nel tiro con l’arco individuale a Tokyo 2020, si tratta di una ispirazione speciale: lui che ha nella volpe il suo animale preferito, dopo aver visto il cartone animato di Robin Hood non ha avuto dubbi su quale sarebbe stato il suo sport. Per il 34enne lombardo, nato a Voghera il 22 novembre del 1987, la strada verso Tokyo è stata un crescendo di risultati anche in condizioni avverse. Come lo scorso anno a Minsk quando, durante i Giochi Europei, ha vinto l’oro individuale e quello del mixed team nonostante la pioggia e il forte vento.

LEGGI ANCHE: Tokyo 2020, continua il periodo buio di Simone Biles: salterà volteggio e parallele

IL BRONZO ‘INVOCATO’ DI NINO PIZZOLATO

Antonino Pizzolato è medaglia di bronzo nel sollevamento pesi categoria -81 ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’azzurro ha alzato 165 kg allo strappo e 200 allo slancio, per un totale di 365 kg. Oro al cinese Xiaojun Lyu, argento al dominicano Zacarias Michel Bonnat. Prima dell’Olimpiade aveva detto di gareggiare per una medaglia. E la medaglia è arrivata. Originario di Salaparuta, un piccolo paese del Belice, Pizzolato è salito per due volte sul tetto d’Europa: la prima nel 2019 poi, quest’anno, ha concesso il bis a Mosca, con tanto di record italiano. Nella sua bacheca c’è anche un bronzo mondiale conquistato negli Stati Uniti nel 2017, 32 anni dopo l’ultimo podio iridato di Norberto Oberburger. La sua passione per i pesi è nata a scuola, grazie a un video proiettato durante l’ora di Educazione fisica e visto in preparazione dei Giochi della Gioventù. Studente di Scienze motorie, è amante della velocità, grazie al papà ex pilota di rally.

Ci ho provato fino alla fine, nessun rimorso. Una gara combattutissima, diversa da tutte le altre in ogni dettaglio”. Lo ha dichiarato Nino Pizzolato dopo la conquista del bronzo a Tokyo. “Abbiamo sudato per ogni prova. La rifarei altre cento volte, c’ero con testa e cuore. Certo – ha ammesso il siciliano -, la voglia di portare a casa quel 210 è ancora bella grossa ma servirà per dare un passo in più alle prossime preparazioni. Abbiamo fatto capire che i cinesi non sono lontani e non sono impossibili da raggiungere. La Cina adesso sa che ci siamo, gli abbiamo bussato e… alla prossima! Adesso mi godo questa medaglia di bronzo”. Che Pizzolato dedica ai suoi affetti: “Dedico la medaglia ai nonni, che ho perso recentemente: Baldassare, Ninfa, Antonino e Antonietta”, conclude l’azzurro.

ROSETTI E QUELLA MEDAGLIA ‘IN DIFFERITA’

Bruno Rosetti sale sul podio insieme al ‘suo’ quattro senza. All’azzurro, fermato dalla positività al Covid a poche ore dalla finale conquistata insieme ai compagni, sarà assegnata la medaglia di bronzo. Lo ha deciso il Comitato Olimpico Internazionale, accogliendo la richiesta avanzata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, subito dopo il terzo posto ottenuto da Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino. L’ufficialità è arrivata attraverso il Direttore Sport del Cio, Kit McConnell, che ha recepito l’istanza, considerandola fondata, in ragione della complessità del momento vissuto e del contributo offerto dal canottiere per il raggiungimento della finale da parte dell’imbarcazione.

“Sono molto contento di aver ricevuto la notizia dal presidente Malagò di questa decisione del Cio che, in qualche modo, mi ripaga di un evento che mi ha coinvolto mio malgrado e tuttora non riesco a capire come sia potuto accadere“, ha spiegato Rosetti dopo l’ufficialità dell’assegnazione del bronzo. “In questi giorni ho letto molto e voglio dire subito che non mi sono chiuso nel mutismo, ma ho rispettato il lavoro di tutti e avevo bisogno di metabolizzare la delusione per non aver potuto gareggiare con i miei compagni di barca”. Dopo il fermo per essere risultato positivo al test, Rosetti è attualmente isolato nel ‘covid hotel’. “Faccio i complimenti a tutta la squadra italiana del canottaggio – prosegue l’azzurro – che ha fatto una grande Olimpiade e a Marco Di Costanzo in particolare che si è seduto al mio posto ed ha garantito a Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino di coronare il sogno del podio olimpico. Ora continuo nella mia quarantena e spero di poter ricevere questa medaglia prima che torni in Italia. Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino”, conclude Rosetti.

JACOBS VOLA IN SEMIFINALE CON IL RECORD ITALIANO NEI 100 METRI

Grande risultato nella sua batteria dei 100 metri per Marcell Jacobs: l’azzurro ha vinto con il tempo di 9″94, nuovo record italiano (migliorato il primato di 9″95 che già gli apparteneva) e si è qualificato per le semifinali, in programma domani. Obiettivo semifinale centrato anche per Filippo Tortu, che si è qualificato con il tempo di 10″10. “Quanto serve per la finale? Spero un centesimo in più del tempo che farò io”, ha dichiarato Tortu dopo la batteria di qualificazione. “Sono parzialmente soddisfatto della mia prestazione, devo fare meglio. Domani già la semifinale sarà la mia finale, darò tutto quello che ho”, ha spiegato l’atleta milanese. Nella sua batteria, la quinta, ben due false partenze. “Non hanno influito sul mio tempo, né mi sono deconcentrato. Sono cose che capitano. Tecnicamente penso di essere andato abbastanza bene, quando mi rivedrò potrò capire dove posso fare meglio”, chiude Tortu.

ITALIA A UN SOFFIO DAL PODIO NELLA STAFFETTA MISTA, ZAZZERI IN FINALE

L’Italia è quarta nella staffetta 4×100 mista mista ai Giochi di Tokyo 2020. La formazione composta da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Elena di Liddo e Federica Pellegrini ha chiuso in 3’39″28. Oro alla Gran Bretagna con il record del mondo di 3’37″58, argento alla Cina e bronzo all’Australia. Lorenzo Zazzeri si qualifica in finale dei 50 stile ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. L’azzurro ha nuotato 21″75, settimo tempo di ingresso.

NIENTE MEDAGLIA DALLA SQUADRA FEMMINILE DI SCIABOLA

Sfuma la medaglia di bronzo per l’Italia anche nella prova a squadre della sciabola femminile ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. La formazione composta da Rossella Gregorio, Irene Vecchi e Michela Battiston è stata sconfitta 45-42 dalla Corea del Sud. In semifinale, invece, le azzurre avevano perso 45-39 contro la Francia.

OSAKUE CONQUISTA LA FINALE NEL DISCO CON RECORD

Daisy Osakue si è qualificata per la finale del lancio del disco ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, in programma domani. Per l’azzurra 63,66 metri: eguagliato il record di Agnese Maffeis che risaliva al 1996. “Sono entrata in pedana e ho detto ‘o la va o la spacca’, e ho menato. Volevo far bene, ma non immaginavo di entrare in finale alla mia prima Olimpiade e di eguagliare il record italiano. Sto tremando e sono felicissima, dopo un durissimo lavoro tutto l’anno, tutti i sacrifici fatti“, ha dichiarato l’azzurra Osakue. “Avevo paura che l’infortunio di fine marzo mi impedisse di venire qua preparata, ma ogni tanto non basta solo il fisico ma serve anche il cuore“, ha aggiunto. Quanto alla possibilità di superare il record italiano, l’intenzione è di farlo “il più presto possibile, ma oggi penso solo alla finale. Comunque fa venire i brividi, ne sono orgogliosissima. È sempre stato lì nell’anticamera del cervello, sono molto scaramantica e penso che bisogna sempre dimostrare in pedana”.

NEL GOLF MIGLIOZZI MANTIENE VIVO IL SOGNO DI UNA MEDAGLIA

Ai Giochi di Tokyo 2020 il sogno medaglia per Guido Migliozzi è distante 3 colpi. Al Kasumigaseki Country Club di Saitama, nella gara di golf maschile, alla fine del terzo e penultimo round, il vicentino ha confermato l’11esimo posto dopo un parziale chiuso in 68 (-3) su un totale di 204 (71 65 68, -9) colpi. Grande sfida ai piani alti della classifica dove l’americano Xander Schauffele (già in testa alla fine del secondo giro), è rimasto al comando con uno score di 199 (68 63 68, -14). A tallonarlo, in seconda posizione con 200 (-13), c’è il giapponese Hideki Matsuyama. Mentre il messicano Carlos Ortiz condivide la terza piazza (201, -12) con Paul Casey (Gran Bretagna). Buon ‘moving day’ per Renato Paratore, 32esimo con 208 (71 70 67, -5) e autore di una gara in crescendo. L’ultimo giro è in programma domani primo agosto dalle 00.30 alle 9.00, ora italiana.

ITALBASKET, MISSIONE COMPIUTA: È AI QUARTI

Obiettivo centrato per l’Italia del basket, che batte la Nigeria 80-71 e accede ai quarti di finale del torneo, in programma martedì. “È stata una partita diversa, con alti e bassi, siamo stati bravi a recuperare all’inizio del quarto quarto anche con qualche giocatore dalla panchina che ha messo grande intensità”. Così Meo Sacchetti, ct dell’Italbasket. “Oggi non abbiamo tirato bene da tre punti perché loro sono molto aggressivi e ci hanno tolto gli spazi per fare questi tiri puliti, però stavolta abbiamo vinto non solo per l’attacco ma anche per la difesa, molto più importante”, ha concluso Sacchetti.

Mentre per Simone Fontecchio “è stata una partita incredibile: siamo partiti benissimo, carichi a molla, poi loro sono un’ottima squadra, hanno recuperato e ci hanno messo in difficoltà ma noi non abbiamo mai mollato, con le unghie e con i denti fino alla fine l’abbiamo portata a casa e questa è la cosa più importante”. Per Alessandro Pajola si è trattato di “una partita molto difficile, molto fisica. Siamo stati bravi a continuare a passarci la palla ma soprattutto a tenere in difesa, abbiamo limitato un’ottima squadra piena di talenti a 71 punti. Ora dobbiamo migliorare ancor più i nostri errori perché si va avanti. Ricarichiamo le energie perché dobbiamo essere pronti”.

ZAYTSEV TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO: NIENTE FRATTURE ALLA MANO

Il capitano della Nazionale maschile di pallavolo, Ivan Zaytsev, infortunato al quarto dito della mano sinistra nella partita del 26 luglio con la Polonia, è stato immediatamente sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato un trauma capsulo-legamentoso dell’articolazione metacarpofalangea del quarto dito della mano sinistra escludendo fratture. Per quanto riguarda invece Simone Giannelli, le sue condizioni, costantemente monitorate dallo staff sanitario, sono in continuo miglioramento.

IL SETTEBELLO BATTE IL GIAPPONE E RESTA IN TESTA AL GRUPPO

Con la terza vittoria in quattro partite l’Italia, già qualificata ai quarti di finale, resta al comando della classifica del gruppo A. Giappone battuto 16-8 e sul tabellino anche il gol di Francesco Di Fulvio che raggiunge le 200 partite con la calottina della Nazionale. Sette punti per i campioni del mondo e bronzo olimpico a Rio 2016 che lunedì 2 agosto alle 3 ora italiana affrontano l’Ungheria nella gara conclusiva della fase a gironi. I campioni d’Europa, dopo il brutto esordio con la Grecia, hanno ottenuto tre vittorie consecutive rilanciandosi al terzo posto; l’ultima con gli Stati Uniti 11-8, spinti dalla tripletta di Manhercz nel terzo e quarto tempo. Il Giappone è tra le squadre nazionali più titolate del continente asiatico, avendo conquistato per quattro volte l’oro ai Giochi Asiatici ed essendo salito sul podio 13 volte su 14 partecipazioni alla manifestazione. Il miglior risultato olimpico è il quarto posto nel torneo del 1932, a cui però presero parte solo cinque squadre.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»