Open Arms, Salvini: “Duecento avvocati pronti a difendermi gratis. Umore nero? Lo lascio a Renzi”

Sul caso Open Arms il leader della Lega ribadisce: "Sono orgoglioso di quello che ho fatto. Solo un palo della luce può pensare che il governo non condivida le politiche sull'immigrazione"
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CERVIA (Ravenna) – “Umore nero? Non mi conoscete. Sono una persona felice e tranquilla. Anzi se c’è qualcuno che ha sbagliato i suoi conti è probabilmente chi ieri alzava il dito in Parlamento per accusarmi”. Il leader della Lega Matteo Salvini torna a Cervia-Milano Marittima, in provincia di Ravenna, come ogni anno per la festa del Carroccio romagnolo. E si sofferma sull’autorizzazione del Senato a procedere nei sui confronti per il caso Opern arms.

L’umore nero– aggiunge- lo lascio a Matteo Renzi che non so come dorma con la sua coscienza e io mi tengo ben stretto l’affetto di tanta gente”.

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“NON MI INTERESSA COINVOLGERE ALTRI”

“Non mi interessa coinvolgere altri, ringrazio l’ex ministro Giovanni Tria che ieri mi ha detto che quello che si è fatto lo si è fatto assieme. Solo un palo della luce può pensare che il governo non condivida le politiche sull’immigrazione. Sono orgoglioso di quello che ho fatto”, dice Salvini durante la conferenza stampa di presentazione della festa della Lega a Cervia, in Provincia di Ravenna. “È un processo made in Palamara, ma i giudici come lui sono la minoranza”.

Salvini aggiunge di “non essere esperto di processi”, questo è “il primo, per sequestro di persona e fa ridere. Spero di non trovare a Catania il 3 ottobre un cugino o un amante di Palamara”. Comunque “non ho commesso nulla e 200 avvocati si sono offerti gratuitamente. Pensavo di organizzare dei pullman”, anche perché dopo Catania c’è Palermo, così “copriamo la parte orientale e occidentale. Se mi invitano anche a Ragusa e Agrigento copro tutta quella bellissima isola”.

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