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Migranti, Salvini contro Legambiente: “Loro denuncia mi mancava…”. La replica: “Ci occupiamo da sempre delle persone”

Botta e risposta tra il ministro dell'Interno e l'associazione ambientalista, Muroni: "Meno proclami e più proposte moderne"
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ROMA – “Mi mancava la denuncia di Legambiente”. Matteo Salvini, ministro dell’Interno, lo dice in una diretta Facebook.

“Legambiente Sicilia mi denuncia per sequestro di persona” il relazione alla nave della Guardia costiera bloccata ad Augusta, prosegue Salvini, “ora però “Nave Gregoretti è ferma, tranquilla e controllata in un porto italiano” ed ora “il problema è risolto”.

Il ministro dell’Interno si chiede quindi “cosa c’entri la difesa sacrosanta dell’ambiente con la politica migratoria di questo governo” ma, prosegue, “problema risolto e nelle prossime ore darò l’autorizzazione allo sbarco”.

Intanto però “mando un bacione agli amici di Legambiente che evidentemente hanno soldi e avvocati per occuparsi non solo della qualità dell’ambiente”.

“Io sto lavorando coi parlamentari della Lega alle tematiche ambientali- dice nel video- alla raccolta differenziata, alla valorizzazione dei rifiuti, alla sostituzione delle caldaie e dei mezzi di trasporto inquinanti, alle nuove ferrovie, per cui serve la Tav anche per inquinare meno oltre che spendere meno. Ebbene- prosegue- Legambiente mi denuncia per gli immigrati”.

Però, ribadisce il ministro dell’Interno, tutto ciò “rende sempre più evidente a milioni di italiani che c’è chi fa le cose e chi vuole frenare il cambiamento”.

Per Matteo Salvini, anche in campo ambientale, “Non è piu tempo di ‘no’ pregiudizali, è ora di dire sì. Basta coi no, i no alle pedemontane, i no ai termovalorizzatori” che sono “un altro no incredibile”.

Infatti, dice il leader della Lega, “ovunque in Europa e e nel mondo i rifiuti sono una ricchezza e producono energia, ricchezza, calore e valore, e invece in Italia per i no pregiudiziali di qualcuno dobbiamo mandare miglia di tonnellate di rifiuti in altri Paesi d’Europa pagando centinaia di milioni di euro”.

Per questo, aggiunge il leader della Lega, “è tempo di dire si all’energia e ai rifiuti che diventano valore, sì ai carburanti che costano meno. Ovunque se c’è del petrolio sotto terra o sotto il mare, festeggiano cittadini e imprese, perché nella tutela dell’ambiente significa pagare di meno, significa essere meno dipendenti da altri Paesi per l’energia. In Italia no, qualcuno invece li vuole fermare, per carità di dio no, no, no”.

NAVE GREGORETTI. LEGAMBIENTE A SALVINI: SEMPRE OCCUPATI DI ESSERI UMANI

“Ci siamo sempre occupati di esseri umani a prescindere dal loro passaporto, italiani o stranieri, ci siamo curati di loro”. Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente, lo dice alla DIRE commentando le parole di Matteo Salvini che in una diretta Facebook si è detto sorpreso della denuncia per sequestro di persona a suo carico presentata da Legambiente Sicilia per il caso di Nave Gregoretti bloccata al porto di Augusta.

Salvini nel video si è chiesto “cosa c’entri la difesa sacrosanta dell’ambiente con la politica migratoria di questo governo” e stigmatizzando l’uso di “soldi e avvocati” da parte dell’associazione ambientalista.

“Il richiamo del vicepremier Salvini rispetto ai soldi e agli avvocati da pagare per questa denuncia per sequestro di persona che ha fatto via social? La risposta è molto semplice, i nostri avvocati lavorano gratuitamente per l’associazione- ribatte Ciafani- Perché ci occupiamo di esseri umani? Ci siamo sempre occupati di esseri umani- prosegue- lo abbiamo fatto alla fine degli anni ’80 quando abbiamo portato 25mila bambini bielorussi, russi e ucraini che avevano subito il fallout radioattivo dell’incidente di Chernobyl del 1986. Ci siamo occupati delle persone che sbarcavano dalle navi nel 1991, al porto di Brindisi”.

LEGAMBIENTE A SALVINI: TERMOVALORIZZATORI? VENGA CON NOI AL SUD…

“Io invito Salvini a conoscere più nel dettaglio le esigenze impiantistiche del Centro-Sud, perché nel Centro- Sud oggi non c’è bisogno di nuovi inceneritori, perché gli ultimi costruiti in Italia sono stati costruiti proprio in questa parte del Paese”. Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente, lo dice alla DIRE commentando le parole di Matteo Salvini che in una diretta Facebook ha detto: “Basta coi no, i no alle pedemontane, i no ai termovalorizzatori” che sono “un altro no incredibile”.

Il Centro-Sud, semmai, “ha un bisogno drammatico di impianti per trattare l’organico differenziato, che i comuni più virtuosi del Meridione portano negli impianti nel Nord”, avverte Ciafani.

Ciò detto, Salvini “lo invito ad andare insieme nei territori in giro per il Meridione d’Italia- prosegue il presidente nazionale di Legambiente- a convincere le popolazioni a fare in modo che si possano realizzare gli impianti di compostaggio e di digestione anaerobica con produzione di biometano che producono energia senza bruciare i rifiuti”.

Insomma, “andiamo insieme- conclude Ciafani- e andiamo a convincere quelle persone, che oggi protestano in maniera a volte inconsapevole e a volte insensata, ma questi sono gli impianti che insieme potremo far realizzare in una parte del Paese che ne ha una drammatica carenza”.

MURONI A SALVINI: MENO PROCLAMI E ACCUSE E PIU’ PROPOSTE MODERNE

“Salvini invece di lanciare proclami, sfide e accuse si occupi magari più di ambiente, con proposte moderne. Se vuole qualche suggerimento siamo a disposizione perché teniamo al futuro del Paese e non certo a rispondere alle dirette Facebook”. Rossella Muroni, deputata di LeU, lo dice alla DIRE commentando le parole di Matteo Salvini che in una diretta Facebook ha attaccato Legambiente, della quale è stata presidente nazionale, per il suo impegno umanitario, toccando però anche temi ambientali dichiarandosi a favore di termovalorizzatori e estrazione di petrolio da terra e mare.

“Capisco il nervosismo del vicepremier Salvini, forse si è reso conto di governare con l’ambentalismo del no”, dice Muroni con un chiaro riferimento alle posizioni rigide di M5S, alleato della Lega nella maggioranza, “invece, c’è un ambientalismo maturo, assolutamente progressista, che prova a disegnare un Paese diverso, votato alla sostenibilità ambientale ma che non ha paura dello straniero”.

Un ambientalismo “fatto di tantissime proposte”, conclude la deputata LeU.

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