Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Insulti e minacce su Facebook, arrestato lo stalker di Giorgia Meloni

Per lo stalker anche il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per due anni nella provincia di Roma
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Questa mattina a Trentola-Ducenta (Ce), la Digos della Questura di Roma ha eseguito l’ordinanza applicativa della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio gip presso il Tribunale di Roma, a carico di N.R., autore di atti persecutori nei confronti del presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Le indagini, condotte dalla Digos romana, sono partite per acclarare l’identità dell’autore di numerosi messaggi inquietanti, di natura minatoria e diffamatoria, inviati sul profilo Facebook di Meloni.

Dopo aver accertato che N.R. è stato l’autore dei messaggi oggetto d’indagine, pattuglie del Compartimento Polizia Ferroviaria e della Digos di Roma, recentemente, in due occasioni, hanno fermato l’indagato presso la stazione Termini di Roma. Quest’ultimo ha riferito agli operanti di essere arrivato in treno dalla Campania proprio per andare a cercare l’abitazione romana del presidente di Fdi.

Proprio per questo, oltre alla misura degli arresti domiciliari, lo stalker è stato sottoposto anche al provvedimento del questore di Roma del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per due anni nella provincia di Roma.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»