VIDEO | ‘Ndrangheta, operazione ‘Libro nero’: arrestati due consiglieri regionali

Consiglieri regionali calabresi chiedevano supporto elettorale
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REGGIO CALABRIA – Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) emesse nei confronti di altrettanti soggetti, la maggior parte dei quali affiliati alla cosca di ndrangheta Libri di Reggio Calabria.

Tra questi figurerebbero anche due attuali consiglieri regionali, due imprenditori, un avvocato penalista e un medico dentista. Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, turbata liberta’ degli incanti, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo, con l’aggravate dell’agevolazione mafiosa, tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.

L’operazione, denominata ‘Libro nero’, coordinata dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, ha messo in luce un presunto connubio politico-imprenditoriale-mafioso, finalizzato ad agevolare gli interessi della cosca ndranghetista reggina.

L’attivita’ di indagine ha fornito importanti elementi sulla centralita’ del ruolo esercitato dalla cosca in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del novembre 2014.

L’inchiesta della Dda ha consentito di fare luce anche sugli interessi economici e politici della cosca Libri, svelando come affermati imprenditori e politici locali e regionali fossero asserviti totalmente alle volonta’ della consorteria criminale in qualita’ di soggetti intranei o concorrenti esterni. In particolare, e’ stato accertato come la cosca abbia favorito, nel corso del tempo, alcuni imprenditori che potevano sembrare avulsi da qualsiasi contesto mafioso, ma al quale in realta’ partecipavano pienamente. 

MAFIE. CONSIGLIERI CALABRESI ARRESTATI SONO NICOLÒ (FDI) E ROMEO (PD

I politici coinvolti nell’inchiesta ‘Libro nero’ della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria sarebbero i consiglieri regionali calabresi Alessandro Nicolo’ (Fratelli d’Italia), condotto agli arresti nel carcere di Reggio Calabria, e Seby Romeo, attuale capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. Il terzo politico, indagato a piede libero, sarebbe Demetrio Naccari Carlizzi (Pd), gia’ assessore regionale nella giunta Agazio Loiero ed ex vice sindaco di Reggio Calabria nel corso delle sindacature di Italo Falcomata’.

I tre politici, secondo la Direzione distrettuale antimafia, avrebbero avuto rapporti di interesse con la cosca reggina Libri.

L’attivita’ di indagine coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri ha fornito importanti elementi sulla centralita’ del ruolo esercitato dalla cosca in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del novembre 2014.

L’inchiesta della Dda ha consentito di fare luce anche sugli interessi economici e politici della cosca Libri, svelando come alcuni imprenditori e politici locali e regionali fossero asserviti totalmente alle volonta’ della consorteria criminale in qualita’ di soggetti intranei o concorrenti esterni.

NICOLÒ E NACCARI CARLIZZI VICINI A COSCA LIBRI 

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri, denominata ‘Libro nero’ che ha portato all’emissione di 17 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) e che ha disarticolato la cosiddetta ‘zona grigia’ di fiancheggiatori della cosca Libri, ruota in gran parte intorno alla figura di uno degli arrestati: Giuseppe Tortorella.

Medico odontoiatra, gia’ assessore all’Urbanistica negli anni ’90 al Comune di Reggio Calabria, Tortorella e’ indagato per associazione mafiosa, estorsione e turbata liberta’ degli incanti, ritenuto appartenente alla cosca di ndrangheta Libri.

È soprattutto a lui che secondo la Dda i politici Alessandro Nicolo’ (FdI) e Demetrio Naccari Carlizzi (Pd) si sono rivolti in cambio di rispettivi appoggi elettorali alle ultime elezioni regionali e comunali. Per quanto riguarda Seby Romeo, attuale capogruppo del Pd in Consiglio regionale, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, il suo coinvolgimento e’ relativo ad una vicenda estranea alla cosca Libri, rientrante nell’indagine generale per via di una tentata corruzione di pubblico ufficiale finalizzata ad acquisire notizie di attivita’ giudiziarie.

Tra i soggetti coinvolti nell’operazione anche due noti imprenditori edili, i fratelli Demetrio e Francesco Berna, quest’ultimo presidente per la Calabria dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili), indagati entrambi per associazione mafiosa e destinatari della misura cautelare in carcere.

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31 Luglio 2019
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