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Voucher, sindacati in piazza: “Non escludiamo il referendum”

Riprende la mobilitazione contro la norma del dl dignità che reintroduce i buoni lavori
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ROMA – Cgil, Cisl e Uil in piazza contro i voucher. Riprende oggi la mobilitazione dei confederali e delle categorie interessate per contrastare la norma inserita nel decreto dignità che reintroduce i buoni lavori. Mentre a breve riprenderanno i lavori dell’aula di Montecitorio sul decreto, che dovrebbe essere varato giovedì, tra bandiere e fischietti il segretario confederale della Cgil, Franco Martini, spiega che “per tutta la durata dei lavori parlamentari proseguiremo e intensificheremo la mobilitazione unitaria. Noi- sottolinea- abbiamo espresso la nostra contrarietà alla reintroduzione dello strumento dei voucher che peraltro contraddice l’ispirazione del decreto: non c’è niente di dignitoso nell’introdurre uno strumento con modalità peggiorative rispetto a quelle precedenti in particolar modo nell’agricoltura e nel turismo”.

Leggi anche: Modifiche al dl Dignità, ok al ritorno dei voucher

Il sindacalista osserva che “esistono altre tipologie contrattuali che possono sopperire alle esigenze delle aziende di breve durata, la contrattazione è in grado di regolare queste esigenze, quindi è assolutamente inaccettabile che si riproponga l’uso di uno strumento, contro il quale abbiamo consegnato oltre un milione di firme per un referendum che non abbiamo potuto fare. Quindi c’è anche una presa in giro di una parte consistente del paese che si è pronunciata contro questo strumento”.

Dopo la fase parlamentare come continuerà la protesta? “Penseremo alle iniziative per rilanciare ulteriormente il nostro obiettivo, senza escludere niente. Vedremo alla fine quale sarà lo strumento che il Parlamento adotterà e valuteremo prima come Cgil poi insieme a Cisl e Uil quale sarà la forma di mobilitazione più utile, valuteremo anche l’opportunità di riproporre una raccolta di firme per un referendum”.

 

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