Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Zimbabwe, seggi chiusi per elezioni da record: affluenza al 70%

Lo spoglio delle schede è già iniziato, e per il risultato si dovrà attendere cinque giorni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Si sono chiusi ieri alle 19 ora locale i seggi in Zimbabwe, e stamani la Commissione elettorale nazionale ha riferito di un’affluenza alle urne del 70 per cento: un record nel Paese, che ha votato per la prima volta in assenza di Robert Mugabe, il presidente che è stato ininterrottamente al potere dal 1980 al 2017. Lo spoglio delle schede è già iniziato, e per il risultato si dovrà attendere cinque giorni. Tuttavia, le statistiche danno in vantaggio i due principali cadidati: l’ex-braccio destro di Mugabe, Emmerson Mnangagwa, 75 anni, che rappresenta il partito di governo Zanu-Pf. A sfidarlo, Nelson Chamisa, 40 anni, pastore e avvocato, che corre invece col Movimento per il cambiamento democratico (Mdc). Se vincesse, si imporrebbe come il presidente più giovane che lo Zimbabwe abbia mai avuto. Se nessuno raggiungerà il 50 per cento dei consensi, si andrà al ballottaggio l’8 settembre. Stamani Mnangagwa, che ha ricoperto la carica di presidente ad interim dopo la deposizione di Mugabe a novembre, sul suo profitlo Twitter ha scritto: “Sono felice di questa affluenza così elevata e di un così forte impegno dei cittadini. Le informazione che ci arrivano dai nostri rappresentanti sul campo sono estremamente positive. Aspettiamo pazientemente i risultati ufficiali, nel rispetto della costituzione”. Il suo avversario, che già ieri sera proclamava la vittoria, stamani ha twittato: “Un successo clamoroso. Ora abbiamo i risultati dalla maggior parte degli oltre 10mila seggi elettorali. Attendiamo che la Commissione elettorale svolga il proprio dovere, e come prevede la costituzione annunci ufficialmente i risultati. Noi siamo pronti a formare il prossimo governo”.

Intanto ieri la Corte suprema del Sudafrica ha deciso di annullare l’immunità diplomatica per Grace Mugabe, la moglie dell’ex presidente Robert Mugabe. La donna è accusata di aver aggredito una modella sudafricana, Gabriella Engels, in un hotel di Johannesburg ad agosto scorso. La giovane ha denunciato l’accaduto, ma il procedimento a carico della ex-first lady non è ancora cominciato in quanto i giudici in un primo momento le hanno riconosciuto l’immunità. Grace Mugabe è stata una figura politica di primo piano negli ultimi anni della presidenza di Robert Mugabe, al punto da essere stata scelta da quest’ultimo quale suo successore al posto di Emmerson Mnangagwa, che a quell’epoca ricopriva la carica di vicepresidente. Una scelta che è costata a Mugabe il sostegno dello Zanu-Pf e di vari esponenti dell’esercito, che infine il 14 novembre sono entrati simbolicamente a Harare con i carriarmati. Dopo qualche giorno, Mugabe si è dimesso.

Ti potrebbe interessare:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»