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A Bologna Virtus e Fortitudo fanno squadra contro il Covid

presentazione campagna sensibilizzazione virtus fortitudo
Le due formazioni di basket avversarie si sono unite per invitare i più giovani a rispettare le regole: protagonisti i giocatori Marco Belinelli e Alessandro Pajola della Virtus e Stefano Mancinelli e Matteo Fantinelli della Fortitudo
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BOLOGNA – Virtus e Fortitudo Bologna mettono da parte la rivalità sportiva e ‘fanno squadra’ per invitare i più giovani a rispettare le regole anti-Covid. Sta infatti per essere lanciata una campagna di sensibilizzazione coordinata dalla Prefettura, con un video e dei manifesti promozionali, a cui hanno contribuito non solo le due società bolognesi di basket, ma anche l’Università, il Comune, l’Ausl e l’Ufficio scolastico regionale. La campagna è stata svelata questa mattina a Palazzo Caprara, con una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, il prefetto Francesca Ferrandino, il sindaco Virginio Merola, il direttore generale dell’Ausl, Paolo Bordon, e i presidenti delle due squadre, Giuseppe Sermasi per le Vu nere e Christian Pavani per la Effe.

Al centro del video, che ha per protagonisti i giocatori Marco Belinelli e Alessandro Pajola della Virtus e Stefano Mancinelli e Matteo Fantinelli della Fortitudo, c’è, spiega il prefetto, “un messaggio di responsabilizzazione rivolto alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi, fino agli adulti”, il cui obiettivo è “stimolare un impegno comune all’osservanza di poche e semplici regole come indossare la mascherina e mantenere il distanziamento, per permetterci di ripartire insieme”.

L’auspicio è che il video, che verrà diffuso sui canali social delle due squadre e su quelli delle realtà legate al mondo della scuola, raggiunga quante più persone possibili “grazie al passaparola”, afferma il primo cittadino. Sul punto Merola, pur non nascondendosi che “i giovani, che in questo ultimo anno hanno fatto grandi sacrifici, abbiano bisogno di socialità”, insiste sulla necessità che “tutti siano consapevoli del fatto che per molto tempo dovremo portare la mascherina e tenere la distanza di un metro”.

Sul bisogno di socialità dei ragazzi insiste anche il dirigente dell’Ufficio scolastico Bruno Di Palma, che infatti fa sapere che “quest’estate utilizzeremo proprio lo sport” per soddisfare questo bisogno. Da parte loro, infine, Sermasi e Pavani si dicono “entusiasti di partecipare a questa iniziativa, con cui vogliamo sostenere i ragazzi, fortemente penalizzati dalla pandemia, ma anche aiutarli a comprendere l’importanza del loro contributo per permettere a tutti noi di ripartire in sicurezza. E vogliamo farlo- concludono- a cominciare dall’immagine di un palasport di nuovo frequentato dai tifosi, come simbolo più bello di una riconquistata normalità”.

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