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Tg Politico, edizione del 31 maggio 2019

I titoli e il tg politico della Dire. Anche su www.dire.it e www.agensir.it.

SCONTRO NEL GOVERNO SU FLAT TAX E SBLOCCA CANTIERI

“La sede del governo e’ Palazzo Chigi”. A ricordarlo e’ il presidente del consiglio Giuseppe Conte, rispondendo a chi gli chiede conto delle pressioni leghiste sullo sblocca cantieri. Dopo la campagna elettorale, il premier cerca la mediazione tra M5s e Lega e annuncia che lunedi’ parlera’ agli italiani. Prima dovrebbe tenersi il vertice di maggioranza con la presenza di entrambi i vicepremier, Salvini e Di Maio, che da tempo non si fanno vedere insieme. Sul tavolo le pressioni leghiste per il subappalto libero, la pretesa di procedere alla flat tax in deficit, il pressing in vista di un rimpasto che molti danno per certo. Conte vuole vederci chiaro: “Voglio massima chiarezza”, dice.

ECONOMIA FERMA, VISCO: NON E’ COLPA DELL’UE

Senza l’Europa l’Italia sarebbe più povera. L’appartenenza all’Unione europea è fondamentale per tornare su un sentiero di sviluppo stabile. Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle sue ‘Considerazioni finali’, sostiene che addossare all’Ue “le colpe del nostro disagio è un errore, non porta alcun vantaggio e distrae dai problemi reali”. Intanto, l’Istat rivede al ribasso le stime sulla crescita. Il pil aumenta dello 0,1 nel primo trimestre e cala dello 0,1% su base annua. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, accusa Salvini: “Lo spread a 293 conferma che il problema sono i pasticci e la mancanza di credibilità del governo”.

LA RIVOLTA DEI CANNABIS STORE: NON CHIUDIAMO

La decisione della Cassazione sulla cannabis “non determina la chiusura generalizzata dei negozi”. E’ la posizione di Federcanapa dopo la sentenza che vieta la vendita di prodotti derivati dalla coltivazione della canapa sativa, esclusi quelli medici. La Federazione ora si augura che non si generi “un clima da caccia alle streghe” e invita le forze dell’ordine ad attenersi “alla distinzione tra canapa industriale e droga nella loro azione di controllo”.

DAL 2 GIUGNO AL QUIRINALE L’ARTE DIVENTA ISTITUZIONE

La ‘casa degli italiani’ si apre all’arte contemporanea. Il patrimonio artistico del Quirinale si arricchisce e si aggiorna con 36 opere dei piu’ importanti artisti del dopoguerra e 32 oggetti concepiti da design italiani. Nei corridoi, nei saloni e nei giardini del Palazzo che ospita la Presidenza della Repubblica si potranno quindi ammirare, accanto alle opere di epoca sabauda, anche installazioni o dipinti di De Chirico, Fontana, Pomodoro o Guttuso e oggetti d’arredo di noti designer contemporanei.

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31 Maggio 2019
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