“Tagli al welfare”: è giallo sulla lettera di Tria alla Ue. Mef smentisce, l’ira di Di Maio

Tra le spese per welfare che vanno ad incidere sui bilanci degli anni 2020-2022 ci sono anche le coperture previste per il reddito di cittadinanza e quota 100
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ROMA – “Dal lato della spesa, il Governo sta avviando una nuova Revisione della spesa e riteniamo che sarà possibile ridurre le proiezioni di spesa per le nuove politiche in materia di welfare nel periodo 2020-2022. Inoltre, siamo convinti che una volta che il programma di bilancio sarà finalizzato in accordo con la Commissione Europea, i rendimenti dei titoli di Stato italiani diminuiranno e le proiezioni relative alla spesa per interessi saranno riviste al ribasso”. Cosi’ il testo della lettera firmata dal ministro dell’Economia Giovanni Tria di risposta alla Commissione Ue.

LEGGI LA LETTERA COMPLETA

La lettera e’ stata concordata da Tria con la Lega nel corso di un incontro al Mef, a cui non ha partecipato il Movimento Cinque Stelle.

Tra le spese per welfare che vanno ad incidere sui bilanci degli anni 2020-2022 ci sono anche le coperture previste per il reddito di cittadinanza e quota 100.

Le previsioni sulle spese “delle nuove politiche del welfare ‘Reddito di cittadinanza’ e ‘quota 100′” sono “finora, inferiori alle stime sottostanti alla legge di bilancio per il 2019”, si legge nella lettera inviata dal ministro Tria alla Ue.

UE. MEF SMENTISCE CONTENUTI DELLA LETTERA, TESTO ANCORA DA INVIARE

“Il MEF smentisce nel modo più categorico le notizie di stampa che anticiperebbero i contenuti della lettera che il ministro Tria si prepara a inviare alla Commissione europea. Tali contenuti non corrispondono alla realtà. Come si potrà constatare quando si prenderà visione della lettera che sarà firmata dal ministro e inviata a Bruxelles”. Lo si legge in una nota del Mef.

DI MAIO: TAGLI WELFARE? NON ESISTONO, BASTA AUSTERITÀ

“Non ho avuto ancora il piacere di leggere la lettera preparata dal ministro Tria all’Unione Europea, ma apprendo che prevede tagli alla spesa sociale, alla Sanità, a Quota 100, al Reddito di Cittadinanza. Ma stiamo scherzando?”. Così il vicepremier Luigi Di Maio in un post su facebook.

“Lo dico chiaramente- continua Di Maio- al governo Monti non si torna. Basta austerità, basta tagli, di altre politiche lacrime e sangue non se ne parla. Non esiste. Magari è utile fare un vertice di maggioranza con la Lega insieme al presidente Conte e allo stesso Tria, così sistemiamo insieme questa lettera, prima che qualcuno la mandi a Bruxelles”, conclude Di Maio.

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31 Maggio 2019
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