L’8 giugno torna il Roma Pride per le vie della Capitale

A 50 anni moti Stonewall, "edizione carica di significato politico"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il Roma Pride è pronto a invadere nuovamente le strade della Capitale. L’8 giugno i carri della comunità Lgbt, insieme a migliaia di cittadini, sfileranno per la Città eterna “per sognare una società diversa, libera e laica”. L’edizione di quest’anno sarà accompagnata da due ricorrenze particolari: sono passati 50 anni infatti dai moti di Stonewall del 1969, la ribellione della comunità Lgbt di New York, e 25 anni dal primo Pride unitario in Italia, che si tenne a Roma nel 1994 e che ha dato il via al movimento dei Pride italiani. Quest’anno saranno oltre 30 le manifestazioni in tutto il Paese

LEGGI ANCHE Gay Pride Modena, Fontana: “Bene processione di riparazione”

Come per tutte le ricorrenze- ha detto all’agenzia Dire il portavoce del Roma Pride, Sebastiano Secci, durante la presentazione dell’evento a largo Venue, a cui ha preso parte insieme all’assessore allo Sport e Grandi eventi del Comune, Daniele Frongia- non possiamo limitarci a spegnere le candeline. La manifestazione di quest’anno è infatti carica di significato politico. L’orizzonte che abbiamo di fronte è cupo. La nostra comunità è sotto costante attacco fisico, mediatico e politico anche da parte della classe che ci governa”. L’8 giugno, fanno sapere ancora gli organizzatori, la comunità Lgbt intreccerà le sue lotte anche con i movimenti dei lavoratori, con i migranti e con i movimenti per l’ambiente e delle persone con disabilità: “Abbiamo un governo- ha sottolineato ancora Secci- che tramite i suoi ministri continua a sostenere che la famiglia è solo quella composta da padre e madre. Questo significa che c’è ancora molto da fare e molto da cambiare”.

Alla manifestazione non prenderà parte la sindaca, Virginia Raggi, fuori Roma, come ha spiegato l’assessore Frongia, “per impegni istituzionali”. Il Roma Pride, ha detto però Frongia, “ha la sua importanza sia simbolica che concreta per la sua lotta contro le discriminazioni e a favore dei diritti del mondo Lgbt. Da questo punto di vista Roma è orgogliosa della manifestazione e dà il proprio patrocinio e la sostiene con i propri servizi di pulizia e sicurezza”. Testimonial dell’evento, Gionatan Fiondella, giovane illustratore di Latina che ha scelto di celebrare 4 personaggi chiave dei due eventi di cui quest’anno cadono le ricorrenze: Sylvia Rivera, Marsha Johnson e Stormè DeLarverie che diedero vita ai moti di Stonewall, e Andrea Berardicurti, alias La Karl Du Pignè, attivista del circolo Mario Mieli tra le ideatrici del Pride di Roma del ’94, recentemente scomparsa.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

31 Maggio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»