VIDEO | Confagricoltura Donna: il 6 giugno proposte femminili su emergenza

Appuntamento a Roma a Palazzo della Valle alle ore 9.30
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ROMA – Lo speciale DireDonne dedicato all’impresa femminile inizia con l’intervista ad Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna, in vista del prossimo appuntamento del 6 giugno ‘Cambiamenti climatici: le donne guardano al futuro’ in programma a Roma, a Palazzo della Valle, e che sarà appunto dedicato all’emergenza clima. “Un’azienda a guida femminile non è diversa da una a guida maschile, ma una donna- ha chiarito subito la presidente- ha problemi più grandi” legati alla conciliazione con la vita familiare. “L’agenda dell’anno di Confagricoltura ha come focus il clima e da donne del mondo agricolo vogliamo rimboccarci le maniche e fare qualcosa, cercare delle soluzioni”.

Alcuni esempi: “Nuovi tipi di colture, oppure sistemi di irrigazione innovativi come la sub-irrigazione che tengano conto dell’emergenza acqua”. Quando Oddi Baglioni, a dicembre 2018, ha assunto la guida di Confagricoltura Donna ha chiarito da principio che le donne “sanno declinare la produttività con attenzione al territorio, al sociale e alla biodiversità. E a proposito di sociale come Confagricoltura donna abbiamo promosso una vendita di clementine da destinare alla rete D.i.Re dei centri antiviolenza”.

E infatti, nell’appuntamento del 6 giugno, si proverà a studiare e proporre delle soluzioni sull’emergenza clima con imprenditrici, tecniche, esperte, docenti e scienziate. Un programma che spazierà da “nuovi tipi di seminativi o alberi per cambiare il paesaggio, all’irrigazione dei deserti negli Emirati Arabi” ha detto la presidente di Confagricoltura Donna. Spesso si “pensa alle donne come qualcuno che ha ereditato dei terreni e li porta avanti, mentre invece applicano una grande innovazione. Le imprenditrici donne- ha spiegato Oddi Baglioni- sono quelle che innovano di piu’, hanno un’alta scolarizzazione e si lanciano in nuovi settori”.

La presidente Oddi Baglioni con questo spirito ha trasformato quella che era una sua impresa di tabacco nell’Alta Valle del Tevere in un’azienda diversa. “Ci siamo resi conto che questo danneggiava l’ambiente soprattutto per i prodotti utilizzati per questa pianta, e una ventina d’anni fa l’ho convertita in un’azienda biologica e ora abbiamo prodotti storici dell’Umbria”. E sul finale un’anticipazione sull’agenda 2020: “Nel 2020 ci occuperemo del bosco- ha detto la presidente- L’Italia è coperta di boschi e ad oggi sono utilizzati solo per il taglio. Pensiamo a usi turistici – come ai bordi del lago Trasimeno dove c’è un bosco con delle sculture lignee – o a boschi didattici con alberi parlanti”. Un progetto che porterà la valorizzazione “di molte aree che ora sono abbandonate”.

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31 Maggio 2019
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