Delrio: “Salvini bullo, impressiona quelli che stanno ai tavoli del bar”

Per il dem Delrio Salvini "è l’azionista principale del governo" ma fa il furbo e dà la colpa ai 5 Stelle"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Salvini è un bullo da bar che promette, fa grandi discorsi e poi quando rientra a casa sta zitto. E’ un modo di fare politica che può impressionare quelli che stanno ai tavoli del bar. Vinciamo solo nelle grandi città? Nelle grandi città che guidano lo sviluppo italiano si ha più coscienza di tutto ciò che serve e si sa distinguere meglio tra le promesse e i fatti. L’Italia con Salvini sarà isolata, Di Maio non pervenuto perché non si sa cosa pensi dell’Europa, Conte non va neanche calcolato”. Graziano Delrio, capogruppo del PD alla Camera, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

SALVINI AZIONISTA PRINCIPALE DEL GOVERNO, MA DÀ LA COLPA AI M5S

“Il voto per la Lega è un voto di chi cerca a tutti i costi una via d’uscita, vuole capire se questo signore sarà in grado di portarci fuori dalla crisi. Purtroppo è un voto che non tiene presente che Salvini è una delle cause che ci ha portato ai problemi che abbiamo adesso, perché prima crescevamo, ora siamo tornati indietro”. A dirlo il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio intervistato da Radio Cusano Campus. “Lui è stato furbo dando la colpa ai 5 Stelle, quando invece lui è l’azionista principale del governo. Sono molto preoccupato- aggiunge Delrio- per il tasso di astensionismo. Il tema di come rafforzare la partecipazione dei cittadini alla democrazia è un tema che tutte le forze politiche si dovrebbero porre”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

31 Maggio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»