MILANO – “Attendiamo con fiducia lo sviluppo delle indagini ritenendo che gli uffici abbiano operato in buona fede e per il bene di Milano”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala in merito all’inchiesta sulla cessione di San Siro a Milan e Inter con ipotesi di turbativa d’asta a carico di vari indagati (i giornali hanno scritto 9) , tra i quali il direttore generale del Comune Christian Malangone e l’ex assessore all’urbanistica Giancarlo Tancredi. Il primo cittadino aggiunge che “da quel che si capisce, non c’è il minimo riferimento a ipotesi corruttive e ciò è di fondamentale importanza. Si è cercato di far fronte a un rischio (e cioè l’abbandono della città di Milano da parte delle nostre due società calcistiche) attraverso una trattativa estremamente lunga, complessa, dura e condotta nell’esclusivo interesse pubblico”.
Sala chiarisce infine che “la Legge Stadi e le procedure di Partenariato Pubblico Privato richiedono delle interlocuzioni preliminari con i club calcistici; queste interlocuzioni sono, dunque, fisiologiche”.




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