ECOPNEUS HA RACCOLTO 199.000 TONNELLATE PNEUMATICI FUORI USO
Il sistema di raccolta e riciclo degli pneumatici fuori uso, coordinato da Ecopneus, ha chiuso il 2025 con 199.408 tonnellate raccolte su tutto il territorio nazionale. Rispetto agli obiettivi previsti dalla legge – definiti sulla base dei quantitativi di pneumatici immessi sul mercato dalle aziende socie nell’anno solare precedente – la raccolta realizzata si attesta al 123%. Il risultato consente non solo di raggiungere gli obiettivi ordinari, ma anche quelli straordinari definiti dal ministero dell’Ambiente a sostegno della piena operatività del sistema nazionale di gestione dei Pfu e del mercato del ricambio. I materiali ottenuti dal riciclo trovano impiego in molteplici applicazioni, dalle pavimentazioni sportive ad alte prestazioni agli asfalti silenziosi e durevoli, dagli isolanti per l’edilizia agli arredi urbani, fino al recupero energetico.
SCOPERTA SHOCK DI RETTILI PERICOLOSI NEL BARESE
Anaconde lunghe anche cinque metri, pitoni, boa e perfino un caimano nascosti in un locale seminterrato trasformato in un rettilario clandestino di animali esotici e pericolosi. Occultato dietro una parete fittizia in una palazzina condominiale di Sannicandro di Bari, il rettilario è riconducibile a un soggetto pluripregiudicato. A scoprire il tutto i Carabinieri del Nucleo Cites nel corso di un’operazione di contrasto, insieme al Nucleo Carabinieri Parco di Altamura, alla detenzione illegale di fauna esotica, oltretutto protetta dalla Convenzione di Washington. I rettili erano privi della documentazione necessaria e in condizioni igienico-sanitarie e ambientali non compatibili con la loro natura, detenuti in spazi improvvisati e non idonei alla custodia e al benessere di specie di tali dimensioni ma anche pericolosità.
I LICHENI PER TRACCIARE MICROPLASTICHE E METALLI TOSSICI
I licheni come indicatore della diffusione di microplastiche e particolato rilasciati dalle gomme delle auto. Un team internazionale di esperti dell’Università di Siena, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e della Trent University di Peterborough, in Canada, ha effettuato uno studio lungo la Highway 401, a Toronto, la strada più trafficata del Nord America. La ricerca è stata effettuata esponendo trapianti lichenici a diverse distanze dalla sede stradale, mettendo così in rilievo la decrescita esponenziale del bioaccumulo di microplastiche da usura degli pneumatici con l’aumento della distanza dalla strada e la concomitante diminuzione del 70% del contenuto in particolato metallico veicolare a 35 metri dalla highway. Analisi “combinate ottiche, chimiche e magnetiche- ha spiegato Lisa Grifoni, PhD con lode in Scienze della vita- utili per delineare la diffusione delle microplastiche da usura degli pneumatici negli ambienti urbani caratterizzati da intenso traffico veicolare”. Visti i risultati, si può dire che le nuove disposizioni Euro 7 “rappresentano una svolta nella legislazione delle emissioni automobilistiche, regolando per la prima volta i limiti emissivi da attrito, ossia da freni e gomme”, ha concluso Aldo Winkler, responsabile del laboratorio di paleomagnetismo dell’Ingv.
ROTTE BIODIVERSITÀ NEI VIAGGI DEL FALCO DELLA REGINA
Un viaggio lungo migliaia di chilometri, dal Madagascar alle scogliere della Sardegna: è la storia del Falco della Regina, protagonista di ‘Custodi invisibili: rotte per la biodiversità’, documentario che racconta le connessioni ecologiche tra territori e specie migratrici, evidenziando il ruolo cruciale delle rotte e dei siti di sosta nella sopravvivenza di molte specie. Il Falco della Regina rappresenta un perfetto esempio di equilibrio tra comportamento, ambiente e cicli stagionali. Questo elegante rapace migratore nidifica in tarda estate, una strategia unica per approfittare del passaggio degli uccelli migratori di cui si nutre per crescere i propri piccoli. L’Isola di San Pietro (Carloforte) è uno dei più importanti siti di nidificazione del Mediterraneo, un vero e proprio santuario della biodiversità all’interno della rete Natura 2000. Il documentario ‘Custodi invisibili’ accompagna lo spettatore alla scoperta di questi delicati equilibri, sottolineando come la tutela di un singolo sito sia legata alla conservazione di un’intera rete di ‘corridoi’ che attraversano i continenti.





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