REGGIO CALABRIA – Sono 20 gli indagati nell’operazione della guardia di finanza, eseguita su richiesta della Procura di Crotone, per un presunto giro di corruzione negli appalti pubblici. Le fiamme gialle hanno effettuato 16 perquisizioni, anche informatiche presso gli uffici della Provincia e del Comune di Crotone, studi di consulenze e abitazioni private, scoprendo una serie di affidamenti di appalti, ritenuti illeciti, con un drenaggio di denaro pubblico, quantificato in 400mila euro. La somma è confluita anche sui conti correnti personali di un funzionario pubblico e nelle casse dei persone affidatarie.
Tra le persone indagate figurano funzionari pubblici e professionisti che agivano da anni, in associazione tra loro, con una struttura ben organizzata, orientando affidamenti diretti di servizi tecnici e professionali, in violazione dei principi di rotazione, imparzialità e trasparenza previsti dalla normativa sui contratti pubblici. Le ipotesi di reato contestate agli indagati sono gravissime e vanno dalla corruzione al falso ideologico in atto pubblico, dalla frode nelle pubbliche forniture alla truffa aggravata ai danni dello Stato.
I militari della guardia di finanza hanno anche eseguito un sequestro preventivo d’urgenza di cinque società, di cui due con sede in Emilia Romagna, alcuni immobili, giacenze di denaro su rapporti bancari e autoveicoli.



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