Coronavirus, Silvestri (Misto): “Subito soldi per piccole e micro imprese”

"Questa chiusura immediata per loro e' stata una tragedia, quindi quello che secondo noi non basta nel decreto e' l'immediatezza della liquidita' alle aziende"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Serve liquidita’ immediata” per le piccole e medie imprese e per aiutarle lo Stato deve poggiarsi alle Camere di commercio, che svolgono un ruolo “fondamentale” nel legare pmi e isituzioni. E’ il senso di un emendamento al decreto ‘Cura Italia’ firmato da Rachele Silvestri e Massimiliano De Toma, deputati del gruppo Misto, sottoscritto e fatto proprio al Senato da Gianluigi Paragone.

In una intervista all’agenzia dire, Silvestri spiega: “La prima cosa di cui ci siamo preoccupati e’ l’emergenza che si sarebbe venuta a creare per le piccole imprese, perche’ questo settore economico era fortemente in crisi gia’ da prima: le nostre piccole imprese- osserva- avevano gia’ problemi di liquidita’ e vanno avanti maggiormente con gli incassi giornalieri. Questa chiusura immediata per loro e’ stata una tragedia, quindi quello che secondo noi non basta nel decreto e’ l’immediatezza della liquidita’ alle aziende”.

Poi, prosegue: “Purtroppo all’interno del decreto non sono state scavallate le pratiche burocratiche e di conseguenza se le piccole imprese vogliono accedere ai fondi che sono stati messi in campo dal ‘Cura Italia’ dovranno ancora battersi con la burocrazia che porta avanti per mesi queste cose: per loro sarebbe la distruzione. Abbiamo dei dati- dice ancora Silvestri- che ci dicono che andando avanti cosi’ avremo veramente la perdita di tantissime piccole e medie imprese e per noi sarebbe un disastro, perche’ in Italia per l’85% viviamo di piccole e medie imprese che sostengono questo Paese soprattutto con il made in Italy. Quindi serve liquidita’ immediata per le imprese”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»