Coronavirus, con lo “svuotacarceri” il Niger ridà la libertà al leader dell’opposizione Amadou

Hama Amadou ha 71 anni, soffre di salute e gli restano 8 mesi di carcere: ecco perché il volto storico dell'opposizione ha ottenuto la grazia
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ROMA – In Niger il leader dell’opposizione Hama Amadou è stato graziato e ieri ha lasciato il carcere di Filingué, a 180 chilometri da Niamey. Lo ha deciso il presidente Mohamadou Issoufou, annunciando il decreto “svuotacarceri” tra le misure che il Paese sta adottando per contenere l’epidemia di coronavirus.

I 3 CRITERI DELLO “SVUOTACARCERI”

Le sovraffollate prigioni nigerine sono secondo le autorità luoghi in cui il Covid-19 potrebbe rapidamente diffondersi. Tre i criteri adottati per scegliere i detenuti da graziare, il decreto di grazia indica l’età, le condizioni di salute e la durata della pena che resta da scontare.

Amadou, volto storico dell’opposizione nigerina, due volte primo ministro e presidente del parlamento fino al 2014, rientra in pieno in questi criteri: ha 71 anni, gli restano otto mesi di carcere e soprattutto soffre di problemi di salute che lo hanno portato in Francia, nel 2016, per ottenere cure migliori.

LA CONDANNA E LE ACCUSE POLITICHE

È anche considerato dai suoi sostenitori un perseguitato politico: contro di lui i giudici hanno spiccato una condanna ad un anno per traffico di minori, ma Amadou si è sempre proclamato innocente, denunciando che il processo giudiziario fosse un modo per impedirgli di correre alle presidenziali del 2016, essendo il candidato d’opposizione con le maggiori possibilità di battere Issoufu. Dopo alcuni anni trascorsi in esilio, Amadou aveva iniziato a scontare la sua pena a novembre.

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