Coronavirus, la ministra Dadone (M5s): “Parlamentari si dimezzino lo stipendio”

Lo scrive su facebook Fabiana Dadone, ministra della Pa: "Non è una questione di soldi, ma simbolica"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Tutti i parlamentari si dimezzino lo stipendio come fanno dal 2013 gli eletti del MoVimento 5 Stelle. Tante volte, in passato, abbiamo provato invano a sensibilizzare le altre forze politiche sulla necessita’ di mostrare reale vicinanza a una Italia in difficolta’. Non e’ una questione solo di soldi, ma simbolica, di consonanza con l’intera collettivita’… una questione di equita’ e di riduzione dello scollamento tra chi gestisce il Paese e chi lo vive ogni giorno”. Lo scrive su facebook Fabiana Dadone, ministra della Pa.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Grillo: “Serve un reddito di base universale, se non ora quando?”

“L’appello e’ caduto piu’ volte nel vuoto- aggiunge-. Oggi, pero’, ci troviamo di fronte a una pandemia che sta affliggendo il mondo intero e che ha fatto giungere al pettine molti nodi, compreso questo. Credo sia giunto il momento per un passo in qualche modo storico. Se non ora, quando?”.

“Anche il Parlamento puo’ e deve fare la sua parte. E non solo lavorando su leggi e decreti- dice ancora-. Il MoVimento 5 Stelle ha restituito finora alla collettivita’ 110 milioni. Da quando e’ scoppiata l’epidemia, abbiamo gia’ donato 3 milioni alla Protezione civile per l’acquisto di materiale sanitario. Un segnale di solidarieta’ e’ arrivato persino dal mondo del calcio professionistico che, pur con guadagni nettamente superiori, viene pero’ spesso e tristemente accomunato alla politica quando si parla di settori staccati e insensibili alle sorti del Paese reale”.

Bene, conclude, “e’ il momento di fare tutti la nostra parte, come gia’ fanno i portavoce del M5S. Tutti. Proporremo agli Uffici di Presidenza di Camera e Senato di deliberare il taglio degli stipendi e di devolvere i fondi a beneficio dei cittadini in questa fase di emergenza. Non risolveremo i problemi del Paese, ma daremo un segno concreto di vicinanza alla nostra comunita’ nazionale”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»