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Mdp, Scotto: all’assemblea di Napoli c’è anche De Magistris/VIDEO

Intervista ad Arturo Scotto, ex Sinistra Italiana oggi deputato di Articolo 1-Mdp
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NAPOLI – “Luigi de Magistris domani sarà alla nostra iniziativa. Lo abbiamo invitato e verrà“. Ad annunciarlo è Arturo Scotto, deputato di Articolo 1-Mdp, parlando all’agenzia Dire della prima assemblea del Movimento Democratico e Progressista che si svolgerà domani a Napoli anche con la presenza del sindaco della città. L’ex Pm “è indubbiamente un interlocutore di una formazione nascente della sinistra che vuole ricostruire – dice – un centrosinistra di cambiamento. Tuttavia, abbiamo l’ambizione di radicarci nel Mezzogiorno partendo dalle classi dirigenti nuove senza pensare che le leadership siano l’unica dimensione della politica”.

Il parlamentare ritiene infatti che debba essere ‘presente’ una “interlocuzione con de Magistris così come con le nuove esperienze civiche e amministrative che crescono, penso – sottolinea – ad alcune grandi personalità come Michele Emiliano. Ma le ladership passano“. In questo senso, la scelta di Mdp di organizzare a Napoli la sua prima assemblea nazionale “è dettata dal fatto che la sinistra – precisa Scotto – non può che ripartire dal Sud, dai luoghi in cui c’è la più grande sofferenza sociale, dai territori in cui vive un deposito di saperi, di competenze, di creatività che va rappresentato. Il petrolio del Mezzogiorno si chiamano giovani generazioni, quelle più penalizzate dagli effetti del Jobs Act e condannate all’immigrazione: i dati Istat ci parlano di una città come Milano che è scomparsa dal 2007 ad oggi per quell’1,5 milioni di cittadini che hanno lasciato il nostro Paese. In questo quadro, l’esodo riguarda il 79% dei giovani, il 35% dei quali laureati. E’ un esodo che va fermato e occorre ripartire da lì”. E domani a Napoli a salutare l’esordio di Articolo 1 ci sarà anche, via messaggio, Giuliano Pisapia.


“BOLDRINI? AUSPICHIAMO SIA CON NOI ALLE POLITICHE”

“Siamo un movimento in grado di includere tante personalità della politica, di includerle liberamente e a partire da un rapporto di confronto e di rispetto anche in luogo della funzione istituzionale molto delicata che svolge Laura Boldrini. Auspichiamo che la presidente della Camera sia insieme a noi alle elezioni politiche”. Ne è sicuro Scotto, che di Laura Boldrini dice che “è una figura straordinaria – sintetizza Scotto – che evoca i diritti, che ha un’idea dell’accoglienza diversa e una capacità di mettere davanti la forza delle donne che è fondamentale in un Paese dove è scarsa anche la parità salariale. E poi ha una capacità di leadership politica in campo del centrosinistra fortissima“. Tra gli interlocutori “fondamentali” di Mdp “c’è anche Pisapia – assicura il deputato – che è una risorsa indiscutibile del centrosinistra, una figura capace di unificare tanti mondi”.


“GENTILONI HA ABBASSATO TEMPERATURA”

“Ritengo che il governo Gentiloni abbia un merito: quello di aver abbassato la temperatura dopo una lunga stagione in cui la dialettica politica veniva vissuta come un duello permanente a capo del quale c’era Matteo Renzi“. A dirlo all’agenzia Dire è il parlamentare di Articolo 1 – Mdp Scotto. Per il deputato ex Sinistra Italiana, “Renzi concepisce la politica come uno strumento – spiega – per cui uno resta in piedi e uno soccombe. Questa esasperazione è stato il doping principale dell’M5S. Occorrerebbe una svolta di cui non si avverte ancora il profumo”. Il progetto del Movimento Democratico Progressista parte dal concetto che bisogna mettere mano a tutte le politiche “fallimentari” del governo Renzi.

“Partiamo dal Jobs Act – spiega Scotto -, tutti i dati ci dicono che le condizioni del lavoro sono peggiorate negli ultimi 3 anni perché l’arbitrio è entrato dentro un mercato del lavoro e ha sbilanciato il rapporto tra impresa e lavoro a favore delle aziende. Ma gli incentivi a pioggia dati alle imprese non hanno prodotto né lavoro stabile né lavoro buono”. Sul Def, Mdp proporrà “un’agenda progressista fondata su 3 capisaldi: gli investimenti, che devono ripartire e essere pubblici, orientati alla cura del territorio e al grande programma nazionale della ricerca”. Sulla sanità, l’ex premier “propone la svolta che si è già vista negli anni 80, in alcuni paesi europei e non solo, con le mutue, le assicurazioni al posto del sistema universale della salute. Sono stati fatti tagli lineari da interrompere – suggerisce Scotto – e occorre portare la spesa media in sanità ai livelli europei dove è al 7% Pil mentre in Italia siamo fermi al 6,5% e al Sud sotto il 6. Il tema è riequilibrare”. Mdp si propone anche di “dare un segnale a quel mondo della scuola che è stato trattato male dal centrosinistra. Da un lato – assicura il deputato -, chiudendo definitivamente la vicenda precariato senza corsie preferenziali e allo stesso tempo rivedendo quelle leggi che hanno consentito ai presidi di punire, promuovere e selezionare il corpo docente”.


“DE VINCENTI MI PARE MINISTRO AI CONVEGNI”

“La difficoltà a rialzarsi da solo e la marginalizzazione politica del Sud non possono essere recuperate con un ministero del Mezzogiorno che talvolta pare più un ministero ai convegni. De Vincenti ha la delega ma la cassa ce l’ha Luca Lotti“. Lo ha detto il deputato Scotto. “Le risorse programmate per il Mezzogiorno, i cosiddetti patti, fatti a Napoli, come nelle altre Regioni principali del Sud – sottolinea – sono stanziamenti dovuti, si tratta di fondi europei. Da molti anni non ci sono stanziamenti aggiuntivi al Sud mentre i trasferimenti ordinari sono stati sistematicamente taglieggiati nel corso dell’ultimo ventennio. Questo lo si vede chiaramente rispetto alle difficoltà che ha la pubblica amministrazione a rinnovarsi e nelle nostre città anche la manutenzione ordinaria è fatta con fondi Ue: c’è una condizione di fragilità sempre crescente, soprattutto nelle periferie urbane”.

di Nadia Cozzolino, giornalista


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