Migranti. Rossi dice no alle tendopoli: “Alfano lavora per Salvini?”

Il presidente della Regione Toscana si dice "contrarissimo" alle proposte del ministro dell'Interno per far fronte alla massa di profughi in arrivo
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enrico rossi

FIRENZE – “Il ministro Alfano ci avverte che ci sarà un’onda d’urto di profughi, a cui pensa di far fronte con caserme e tendopoli. Noi restiamo contrarissimi a soluzioni che scaricano i problemi sui territori e sui sindaci, generando tensioni e contrasti tra cittadini, profughi e forze dell’ordine”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commentando le parole del ministro dell’Interno.

“Siamo convinti del nostro modello di accoglienza diffusa- aggiunge-. Si veda l’esempio straordinario del sindaco calabrese di Riace, Domenico Lucano, che con i migranti ha ripopolato e ridato vita al suo paese. Era un’idea che avevamo proposto anche noi pensando ai tanti paesi spopolati della Toscana. Avevamo chiesto di essere convocati e avanzato qualche idea su un patto per l’accoglienza fondato sulla necessità di ricambiare ospitalità con lavori di utilità pubblica, coinvolgendo Governo, Regioni, Comuni e associazioni”. Quindi, la stoccata ad Alfano: “Niente di niente di tutto ciò. Nessuna risposta. Per il ministro la soluzione sono le caserme e le tendopoli. Ma per chi lavora il ministro? Per Salvini?“.

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