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Con ‘In town’ la fashion week di Roma apre i suoi eventi alla città

'Ritmo' e 'cicatrici preziose' gli appuntamenti del calendario

Pubblicato:31-01-2022 13:13
Ultimo aggiornamento:31-01-2022 13:13
Canale: Cultura
Autore:
altaroma
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ROMA – Dal 2 al 4 febbraio gli studi di Cinecittà diventano teatro dei fashion show della settimana della moda romana, ma la manifestazione si apre anche alla città. Si chiama ‘In town’ l’area del calendario di Altaroma destinata a raccogliere una rete di iniziative e attività che avvengono fuori dai ‘set’ delle sfilate, aperte quest’anno per ovvi motivi solo a un numero contingentato di addetti ai lavori. Un po’ come succede nel resto del mondo, ‘In town’ ha l’obiettivo di coinvolgere strade, botteghe, atelier e boutique del lusso e renderle protagoniste della fashion week per creare nuove sinergie e portare bellezza in città.

‘RITMO’ DI GAIA CARAMAZZA

Ecco allora che contemporaneamente a catwalk e talk la manifestazione accende i riflettori anche a via Margutta dove, dalle ore 17 del 2 febbraio, nella Galleria d’arte Marchetti, Gaia Caramazza presenterà ‘Ritmo’, la collezione del suo brand ‘Gaia Italian Handmade Jewellery’.

La designer è ispirata dal teatro e dalle sue varie forme di espressione: dai riti che si susseguono quotidianamente sui palcoscenici, scadenzati da un fattore comune: il ritmo. Sono circa venti i gioielli realizzati a mano, in argento e bronzo, con le tecniche della fusione a cera persa e al banchetto, con giochi di movimento e sinuosità. Il processo creativo di Gaia Caramazza ruota attorno a quattro parole, ‘arte’, ‘inerte’, ‘rito’ e ‘diritto’, che hanno in comune con ‘ritmo’ la radice sanscrita ‘rt’.

‘CICATRICI PREZIOSE’ DI ALESSANDRO MESSINA, PAOLO GAMBI E GABRIELLA CARLUCCI

Il secondo appuntamento ‘In town’ della Roma Fashion Week è con la performance ‘Le cicatrici preziose’. L’evento, in programma alla Galleria Plus Arte Puls di viale Mazzini 1 alle ore 18 del 3 febbraio, unisce moda, arte e poesia per raccontare la bellezza dell’essere sopravvissuto e rinato dopo la malattia. Il progetto nasce da un’idea dell’hair stylist Alessandro Messina insieme al giornalista e poeta Paolo Gambi, fondatore del movimento Rinascimento Poetico e a Gabriella Carlucci, conduttrice televisiva e manager di eventi culturali internazionali.

La performance mette al centro la donna e i percorsi bui e dolorosi che, partendo dalla malattia oncologica, lasciano segni indelebili sul corpo e nella psiche per arrivare poi fino alla rinascita e a una ritrovata consapevolezza.

Ad affiancare Gabriella Carlucci, che sarà anche la madrina dell’evento, ci saranno la fashion editor Agnese Sanchez e l’attrice e regista Eleonora Albrecht che si occuperà di orchestrare in maniera puntuale e capillare la regia della performance. “Le cicatrici preziose vuole essere un momento di riflessione, di introspezione e di osservazione in quelle che sono le pieghe del nostro io più profondo, che evoca l’arte del ‘Kintsugi’: la rottura di un oggetto non ne rappresenta la fine. Le sue fratture diventano trame preziose. Si deve tentare di recuperare, e nel farlo ci si guadagna. È l’essenza della resilienza”, scrive in una nota la Galleria Plus Arte Puls.

Donne comuni, segnate da malattie gravi ed invasive, sfileranno come punti di un ricamo luminoso, indossando le creazioni di ‘Mariel’ impreziosite dai gioielli dei designer di ‘Officine di Talenti Preziosi’, ad accompagnarle saranno le note soavi della soprano Maristella Mariani e la lettura di alcuni versi del poeta Paolo Gambi. Lo stesso Gambi darà vita poi a un ‘live painting’ sul corpo di alcune modelle: “Ogni singola pennellata sarà carica di storia ma radicata nel presente, ogni singolo colore rappresenterà un frammento di vita, di dolore e di rinascita. Uno sguardo al passato per poi volare al futuro, in una visione universale di rinascita”.
Al termine della performance la ‘Susan G. Komen Italia’, associazione di volontariato in prima linea nella lotta dei tumori al seno, porterà la testimonianza di come le cicatrici possano diventare un bene prezioso e trasformare il dolore in una nuova linfa vitale.
L’evento, aperto al pubblico munito di super green pass con mascherina FFP2, si chiuderà con un messaggio importante dedicato alla prevenzione.

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