Governo, fonti del Quirinale: “Mattarella non ha contattato Draghi”

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Smentita la notizia apparsa oggi su alcuni giornali
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ROMA – Al via la seconda giornata di consultazioni del presidente della Camera Roberto Fico, incaricato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella
di verificare se sussista la possibilità di un Governo sostenuto alla stessa maggioranza del Conte bis. Ieri Fico ha incontrato M5s, Leu e Pd che hanno ribadito il loro sostegno a Conte, mentre Italia viva si è detta disposta ad appoggiare un governo politico, ma solo a condizione che si stipuli un patto di legislatura. Oggi è la volta di ‘Europeisti – MAIE – Centro Democratico’ del Senato guidato da Ricardo Antonio Merlo, del Gruppo parlamentare ‘Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)’ del Senato, del Gruppo parlamentare Misto della Camera limitatamente alle componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico-Italiani in Europa,Maie-Movimento associativo Italiani all’estero-Psi; Minoranze linguistiche e infine del Gruppo parlamentare Misto del Senato limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza (Leu).

Mentre l’ipotesi di un Conte Ter comincia a profilarsi, dal Quirinale è arrivata la smentita circa un contatto telefonico tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e Mario Draghi. “È destituita di ogni fondamento la notizia” apparsa oggi su alcuni giornali, che il presidente della Repubblica “abbia contattato, da quando si è aperta la crisi di governo, il presidente Mario Draghi”. Lo affermano fonti qualificate del Quirinale.

PALAZZO CHIGI: “SU CONTE VIRGOLETTATI E RETROSCENA DI FANTASIA

L’Ufficio stampa di Palazzo Chigi precisa inoltre che “le ricostruzioni riportate dai quotidiani in questi giorni sul Presidente del Consiglio, non ultime quelle apparse questa mattina, sono destituite di ogni fondamento e veridicità”. Cosi’ una nota in cui si aggiunge: “Spiace in particolare continuare a leggere, soprattutto da parte di chi abitualmente segue più da vicino il Presidente del Consiglio, virgolettati mai pronunciati e fantasiosi retroscena, nonostante dallo scorso 26 gennaio, giorno in cui il Presidente del Consiglio ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, il Presidente Conte e l’intera comunicazione di Palazzo Chigi non abbiano mai rilasciato dichiarazioni o fatto trapelare informazioni che rispecchiassero in alcun modo il pensiero del Presidente, con l’unica eccezione di una dichiarazione riportata sul proprio canale Facebook del 26 gennaio. Il riserbo e il silenzio del Presidente del Consiglio sono un doveroso e rispettoso ossequio non solo alla delicata situazione politica che sta vivendo il nostro Paese, ma anche al lavoro che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Camera Roberto Fico stanno svolgendo in questi giorni, di concerto con le forze politiche chiamate in causa, per tutelare l’integrità delle Istituzioni e l’interesse dei cittadini italiani”.

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