Coronavirus, Conte: “Non c’è motivo di diffondere panico, forze politiche siano responsabili”

Il premier, intervistato dal Tg5, invita tutte le forze politiche a non generare panico e rivendica il lavoro fatto
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ROMA – “Da ieri in Italia abbiamo due casi conclamati” di coronavirus “riguardanti due cittadini cinesi. Oggi abbiamo deliberato lo stato d’emergenza nazionale”. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte in un’intervista al Tg5 che andra’ in onda questa sera nell’edizione delle 20 chiarisce che “non c’e’ motivo di suscitare allarme o diffondere panico sociale. Lo stato d’emergenza ci consente di poter disporre del tempestivo efficace intervento anche della Protezione civile”.

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“Anche dopo aver prontamente disposto il divieto di traffico aereo con la Cina- spiega Conte- l’Italia conferma di aver adottato da subito, fin dai giorni scorsi, la linea di precauzione piu’ efficace, piu’ tempestiva, piu’ costante”.

“Lancio- aggiunge Conte un messaggio a tutti i cittadini che ci ascoltano e a tutti coloro che hanno una qualche responsabilita’: questo non e’ il tempo delle polemiche, non accetto assolutamente polemiche politiche. E’ il tempo della responsabilita’”.

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Conte ribadisce che serve “una responsbilita’ che riguarda in primis il governo e le autorita’ sanitarie, che deve riguardare le forze di maggioranza ma, se mi permettete, anche le forze di opposizione. Dobbiamo avere un solo unico obiettivo. Parlare chiaro ai cittadini, tutelare la loro salute e assumere comportamenti conseguenti e responsabili”.

Non bisogna assolutamente cadere nel panico o seguire un allarme per cui non c’e’ motivo. Bisogna- prosegue il premier- seguire le indicazioni delle autorita’ sanitarie che raccomandano di rispettare le prioritarie regole igienico sanitarie”.

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“Io ai miei figli raccomando di lavare sempre accuratamente le mani, questo sempre e quotidianamente”, aggiunge il premier. Delle mascherine non c’e’ bisogno? “Al momento non c’e’ necessita’ di cambiare gli stili di vita”.

“Io e il ministro Speranza- continua Conte- abbiamo adottato come sempre una linea di chiara trasparenza ed abbiamo sempre comunicato le informazioni in nostro possesso, per mantenere e consolidare il rapporto di fiducia coi cittadini”.

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“L’efficacia della linea operativa dell’Italia e’ stata confermata nei giorni scorsi dal direttore generale aggiunto dell’Oms che ha riconosciuto che l’Italia e’ in prima linea con le misure piu’ efficaci. Aggiungo che il provvedimento adottato ieri, il divieto di traffico aereo, ma anche quello di questa mattina, non avremmo assolutamente potuto adottarli prima. Per la semplice ragione che ancora ieri l’Oms ha dichiarato l’emergenza globale e ancora ieri noi abbiamo accertato i primi due casi in Italia. Il divieto di traffico aereo ha grandi implicazioni di ordine politico, economico e sociale. Non era assolutamente adottabile prima”, aggiunge il premier.

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31 Gennaio 2020
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