VIDEO | Ndrangheta, risolto a Reggio Calabria un caso del 1988

L'identità del killer, fuggito all'epoca dei fatti, è stata confermata grazie ai reperti di tracce ematiche custoditi per più di trent'anni negli archivi giudiziari
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REGGIO CALABRIA – La procura della Repubblica di Reggio Calabria Direzione distrettuale antimafia ha fatto luce su un omicidio avvenuto in città nel 1988. I carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di Vincenzino Zappia, attualmente detenuto per altra causa, ritenuto responsabile dell’omicidio di Giuseppe Cartisano. L’indagine, condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Reggio Calabria e coordinata dal procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri e dal sostituto procuratore Walter Ignazitto, è stata avviata nel settembre del 2019 e ha consentito di fare completa chiarezza su uno dei fatti di sangue più efferati ed eclatanti della ‘seconda guerra di ndrangheta’ a cavallo tra gli anni 80 e 90: l’omicidio di Giuseppe Cartisano, assassinato a Reggio Calabria la sera del 22 aprile 1988 all’interno di un bar cittadino in pieno centro storico a piazza De Nava.

Nel 2019 la Dda di Reggio Calabria, nel riesaminare le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che avevano fornito indicazioni su quella vicenda nell’ambito di alcuni processi, ha proceduto ad una nuova ed accurata verifica degli atti processuali, recuperando i reperti di tracce ematiche rimasti custoditi per più di trent’anni negli archivi giudiziari. La successiva comparazione di laboratorio da parte della scientifica ha fornito la definitiva conferma circa l’identità del killer fuggito all’epoca dei fatti.

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31 Gennaio 2020
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