A L’Aquila nuova apertura di Gemme dormienti onlus

Si occuperà di assistenza medica e psicologica alle pazienti oncologiche che desiderano diventare madri
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Apre a L’Aquila una nuova sede operativa di Gemme Dormienti Onlus per l’assistenza medica e psicologica alle pazienti oncologiche che desiderano diventare madri.

Sabato 1 febbraio si svolgerà a L’Aquila l’iniziativa “Le Gemme Dormienti sbocciano in Abruzzo” presso l’Auditorium E. Sericchi. Si tratta di un evento promosso da Gemme Dormienti Onlus, in collaborazione con Aquila YoYò e con il patrocinio dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri L’Aquila, per sensibilizzare il pubblico sui temi della salute delle donne e della corretta informazione sanitaria e per annunciare l’apertura della nuova sede operativa di Gemme Dormienti presso i locali del Centro Direzionale Strinella 88. L’associazione è già attiva da molti anni a Roma e opera a livello nazionale, offrendo consulenza gratuita alle proprie associate per informarle sulle tecniche utili a preservare la fertilità, prima dell’avvio delle cure antitumorali, e indirizzarle verso strutture pubbliche di eccellenza. “Le pazienti vengono accompagnate in tutti gli aspetti della terapia- precisano dallo staff di Gemme Dormienti- dal supporto psicologico a quello nutrizionale, infatti si consiglia loro un’alimentazione e uno stile di vita sano compatibile con la chemio o radioterapia. Poi si prosegue anche con i follow-up specialistici per almeno altri cinque anni, garantendo sempre un’assistenza integrata e un aiuto concreto verso la completa guarigione”.

Come accade già a Roma, anche a L’Aquila l’associazione vuole offrire la possibilità alle sue socie di poter incontrare, in tre colloqui gratuiti, una figura professionale esperta. Nella nuova sede aquilana il Dott. Emanuele Matteo Cerone, psicologo e psicoterapeuta, si occuperà di promuovere il benessere psicologico delle pazienti. “Nella malattia oncologica coesistono tante emozioni- dichiara il Dott. Cerone- e, nel caso specifico delle pazienti con tumori ginecologici, tutto questo va inserito in un contesto in cui l’idea di diventare madre si scontra con le terapie che cambiano drasticamente il modo di percepirsi. Sappiamo oggi quanto sia importante prendersi cura di sé e quanto sia di aiuto, nel percorso di malattia, affidarsi ad un esperto per iniziare un cammino verso la riscoperta di sé, della propria identità di donna prima che di malata. Sentirsi non più soltanto pazienti, ma essere capaci di guardarsi nella propria totalità, essere in grado di sentirsi vivi e non sopravvissuti, darsi la possibilità di trovare nuove speranze. Il lavoro di Gemme Dormienti punta alla promozione di una buona pratica di cura e a concedere l’opportunità alle giovani donne di riprendere il contatto con se stesse, con il proprio corpo e con le proprie emozioni”.

Durante la presentazione all’Auditorium Sericchi interverrà, in rappresentanza della Regione Abruzzo, l’avvocata Paola Di Salvatore, dirigente del servizio della cooperazione territoriale Ipa Adriatic e Europrogettazione in carica presso la sede di Bruxelles. 

“L’apertura della sede di Gemme Dormienti in Abruzzo, a L’Aquila- dichiara Di Salvatore- testimonia l’attenzione per il nostro territorio e per le donne che purtroppo troppo spesso, fin dalla tenera età, sono colpite da pesanti sofferenze. Queste giovani donne possono essere incoraggiate con la speranza di poter diventare madri nel futuro e per questo la profusa sensibilità di Gemme Dormienti deve essere coniugata in progetti europei per diffondere in altri Paesi una nuova visione della donna, della tutela della vita e della salute in generale”. Tra i relatori della giornata anche il Dott. Gianluca Di Luigi, ginecologo presso l’ospedale dell’Annunziata di Sulmona, che farà parte dello staff medico di Gemme Dormienti a L’Aquila. Nel suo intervento il ginecologo descriverà la situazione delle diverse province abruzzesi per quanto riguarda l’incidenza tumorale. “Secondo i dati Airtum- afferma Di Luigi- ogni anno in Italia si verificano mediamente 369 mila nuovi casi di tumore maligno e statisticamente una donna su tre sviluppa una neoplasia nel corso della propria vita. Per questa ragione è imprescindibile garantire la preservazione della fertilità ad ogni donna, a partire dall’infanzia fino a 45 anni di età, attraverso varie tecniche, quali il prelievo degli ovociti, della corticale ovarica, la trasposizione delle ovaie e la somministrazione di farmaci analoghi del GnRH, che permettono così di assicurare reali chance di maternità a seguito della guarigione da un tumore. È imprescindibile ricorrere a tutte quelle procedure oggi disponibili per incrementare non solo i giorni alla vita, ma anche la vita ai giorni delle pazienti oncologiche”. L’iniziativa solidale sarà a ingresso libero (con il vincolo della capienza massima della struttura) e terminerà con il simbolico taglio del nastro in Via Pescara 2/A L’Aquila presso gli spazi ambulatoriali.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

31 Gennaio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»