Bersani attacca Prodi: “Nel Pd vogliono il centrosinistra con Berlusconi”

L'ex segretario dem replica alle parole di Romano Prodi: "Chi nel Pd parlava di centrosinistra è stato spianato"
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ROMA – “Mantengo l’affetto e uso una sua metafora: Romano Prodi ha detto che ha succhiato l’osso del referendum, adesso ho l’impressione che ne succhi un altro. Ma prima o poi secondo me bisogna dire basta. Perchè se no si rischia di lasciare alla deriva le nostre idee e i nostri valori, lo so che ci accomunano”. E’ la replica di Pier Luigi Bersani alle parole dell’ex premier sul centrosinistra.

“Faccio notare amichevolmente a Prodi che tutti quelli che nel Pd parlavano di centrosinistra sono stati spianati”, sottolinea l’ex ministro, che tra gli arruolati Pd cita Pierferdinando Casini e Beatrice Lorenzin candidati “nel cuore dell’Emilia”: “Tutta gente- manda a dire- che il centrosinistra se lo immagina con Berlusconi”.

“PD CON FORZA ITALIA, IN COMMISSIONE BANCHE…”

Per Pier Luigi Bersani un cenno di intesa post-elettorale tra Pd e Forza Italia c’è già. “Se guardo ieri la commissione banche, vedo già un dato- osserva l’ex segretario, oggi a Bologna- Quando per fare passare sulle banche una relazione di chiusura del Pd hai 4 assenti di Forza Italia ché altrimenti non passava di cosa stiamo parlando?”.

In Parlamento, dice Bersani, “andiamo a rappresentare un pezzo di popolo che è stato abbandonato dal Pd. Quello andiamo a fare. E mi sembra un compito ben nobile. Ci misureremo sulle capacità di portare avanti le proposte che facciamo. Saremo fedeli a quello che diciamo all’elettorato. Il giorno dopo si vede. Non si preoccupassero, ci dicano loro dove vanno. il Pd dove va?”, chiede ancora Bersani.

“Voglio sapere cosa succede il 5 marzo- dice invece Vasco Errani, altro candidato Leu- riprendiamo il cinema con Berlusconi? Dateci la forza per cambiare rotta”.

ERRANI: CASINI STIA ATTENTO, VOTO UTILE È BOOMERANG

Vasco Errani assicura che non si farà trascinare in un duello personale con Pierferdinando Casini, suo avversario a Bologna nel collegio uninominale per il Senato. Ma sottolinea anche che le radici politiche contano eccome.

“Conosco da anni Casini, lo stimo e lo rispetto. Ma come tutti sanno le radici non sono acqua, nè per lui nè per me. Il resto lo decidono gli elettori”.

In ogni caso, assicura oggi durante la presentazione della lista di Liberi e Uguali accanto a Pier Luigi Bersani “per me non sarà mai una lotta contro. Non mi farò trascinare in nessuna dinamica che metta al centro lo scontro tra persone. La mia faccia è sempre quella e ci tengo”.

Ciò che Errani non lascia passare è l’avviso da parte di Casini secondo il quale “a Bologna si può anche votare Errani, ma guardate che vincono leghisti o grillini”.

“Il concetto di voto utile consiglierei di utilizzarlo con prudenza. Perchè abbiamo già visto in altre situazioni come gira il boomerang del voto utile. Non siamo noi il problema”, replica intendendo la lista Liberi e Uguali. L’ex presidente della Regione ricorda infatti le batoste recenti dei dem, anche in terra d’Emilia.

“Gli elettori ce lo hanno gridato, il risultato delle amministrative del 2016 è stato molto negativo. C’era la richiesta di una svolta vera. La scissione è stata postuma rispetto a questo problema. Noi dobbiamo una risposta a tanta gente che ha avuto fiducia in noi”.

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