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Costa: “Estenderemo Green pass ad altri lavoratori, obiettivo rientro a scuola il 10 gennaio”

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Il sottosegretario alla Salute Costa è fiducioso sul rientro in classe il 10 gennaio: si pensa a un monitoraggio e uno screening dei tamponi
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ROMA – L’estensione del Super Green Pass a tutti i lavoratori “è un punto che certamente ha messo in evidenza posizioni diverse all’interno di questa maggioranza. Confido, però, che nei prossimi giorni il tema verrà riaffrontato e sono convinto che si arriverà a una progressione e a un allargamento del provvedimento per alcune categorie di lavoratori. Sono convinto che nel giro di qualche giorno si ritornerà sul tema e che forse ci saranno le condizioni per ampliare o l’obbligo di vaccino per alcune categorie o l’estensione del Super Green Pass. Ritengo quello di ieri un primo passo”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite questa mattina della trasmissione di Rtl ‘Non stop news’, commentando le nuove misure di contrasto alla pandemia varate dal Consiglio dei ministri.

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OBBLIGO DI VACCINO

Per quanto riguarda in particolare l’obbligo vaccinale Costa ha sottolineato: “Noi lo abbiamo già previsto per alcune categorie e lo abbiamo fatto molto prima di altri Paesi europei. Ora in campo abbiamo lo strumento del Super Green Pass e confidiamo che la sua estensione possa ridurre il problema relativo ai tamponi e contestualmente incentivare i cittadini alla vaccinazione”.

LE SCUOLE E IL RIENTRO IN CLASSE IL 10 GENNAIO

Sul tema del ritorno tra i banchi il 10 gennaio il sottosegretario ha poi ricordato: “Sotto questo aspetto abbiamo stanziato risorse importanti, abbiamo avuto la disponibilità della struttura commissariale del commissario Figliuolo e siamo convinti di rispettare l’inizio dell’anno scolastico e l’inizio delle lezioni per il 10 gennaio, questo è un obiettivo che dobbiamo assolutamente centrare e siamo convinti che attraverso un monitoraggio e uno screening dei tamponi possiamo creare queste condizioni e, tra l’altro, dobbiamo anche valutare in questi giorni come andrà la vaccinazione della platea degli under 12, anche questo è un elemento fondamentale che sarà importante per poi fare le riflessioni e prendere decisioni. Affrontiamo e sfruttiamo questo momento di chiusura della scuola per accelerare anche sulla vaccinazione. I dati sono positivi, anche i giovani e bambini si stanno vaccinando”.

OMICRON E QUARANTENE

Sulla situazione epidemiologica e le nuove misure varate dal Cdm il sottosegretario ha precisato: “Non c’è dubbio che siamo di fronte a una situazione in cui la variante Omicron sta aumentando in maniera importante il numero dei contagi. Fortunatamente dobbiamo dire che non vi è la solita proporzione dell’aumento per quanto riguarda i ricoverati in ospedale e in terapia intensiva, è chiaro che le misure adottate ieri ci auguriamo possano consentire di affrontare e gestire questo momento sicuramente delicato e decisivo. Aver previsto la riduzione della quarantena, eliminarla per chi ha ricevuto la dose di richiamo, siamo convinti possa essere una misura efficace. Anche perché si stava verificando che, a seguito delle quarantene, iniziavano a esserci delle criticità in tanti luoghi di lavoro anche importanti e strategici per il nostro Paese”.

MASCHERINE FFP2

Tra le decisIoni prese dal Cdm anche quella di calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2. “Credo sia una misura giusta- ha commentato Costa- perché nel momento in cui abbiamo obbligato i cittadini, anche coloro che si sono vaccinati, a indossare le Ffp2 non credo sia giusto gravare con ulteriori costi. Dobbiamo ragionare nell’ordine di idee del costo di un euro. Abbiamo incaricato il commissario Figliuolo attraverso la struttura commissariale di avviare un percorso con le farmacie e non solo per divenire a un prezzo calmierato, così come è stato fatto anche per i tamponi”.

POTREBBERO ARRIVARE CAMBI DI COLORE

Infine in merito al possibile cambio di colore di alcune regioni Costa ha precisato: “Valutiamo quelli che saranno i dati precisi e definitivi. È ragionevole pensare che ci saranno certamente altri cambi di colore perché, comunque, anche se non è proporzionalmente uguale all’aumento dei contagi, vi è un aumento costante per quanto riguarda i ricoverati sia in reparti ordinari che in terapia intensiva, vi è un aumento dei contagiati quindi è ragionevole pensare che ci possano essere dei cambi di colore”.

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