L’anno della pandemia: dieci foto simbolo raccontano il 2020

foto simbolo 2020
Il 2020 è l'anno che ha cambiato le nostre vite, ripercorriamolo con le immagini
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ROMA – Il 2020 è stato l’anno del Covid, la malattia che ha sconvolto le nostre vite, trasformato le nostre abitudini e ridefinito le nostre priorità. Ecco dieci foto simbolo per ripercorrere quest’anno drammatico, inclinatosi quando, a febbraio, arriva la notizia che il Coronavirus che sta falcidiando la Cina circola anche in Italia: una coppia di turisti cinesi viene ricoverata allo Spallanzani. Niente sarà più come prima.

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Sono le scuole le prime strutture a chiudere per tentare di contenere il contagio. Da inizio marzo le aule si svuotano e viene introdotta la ‘didattica a distanza’, una modalità di insegnamento che accompagnerà gli studenti per tutto l’anno. Ma ben presto le restrizioni saranno allargate a tutti gli altri settori: il 9 marzo l’Italia è in lockdown.

La notte tra il 18 e il 19 marzo un lungo convoglio di camion militari attraversa la città di Bergamo. Trasportano bare che la provincia lombarda non riesce a seppellire, nemmeno a cremare. I militari le scortano a Modena, Bologna e Firenze, dove saranno cremate prima di tornare dai loro cari. Le immagini fanno il giro del mondo, diventando il simbolo della battaglia contro il virus.

Davanti a una Piazza San Pietro deserta, Papa Francesco prega per la fine della pandemia concedendo “l’indulgenza plenaria urbi et orbi”. È il 27 marzo, il giorno in cui si registra il picco di decessi della prima ondata con 919 morti. Il gesto senza precedenti del pontefice viene trasmesso sulle reti televisive e i canali internet in tutto il mondo: “Signore, ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è”.

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Ma la battaglia negli ospedali prosegue. Le immagini dai reparti di terapia intensiva testimoniano la gravità della situazione, le foto del personale medico stremato e con il volto segnato dai dispositivi di sicurezza raccontano le difficoltà di chi combatte in prima linea. Medici e infermieri sono gli ‘eroi’ della lotta al Covid, ma pagheranno un prezzo altissimo: a fine anno tra il personale sanitario saranno oltre 270 i decessi e più di 90mila i contagiati.

Nella tragedia, c’è un’Italia che si fa forza. Marzo e aprile sono i mesi del lockdown, ma anche della musica dai balconi e degli striscioni appesi alle finestre. E sulle facciate dei palazzi appare un messaggio: ‘Andrà tutto bene’.

All’emergenza sanitaria si aggiunge quella economica. Il lockdown mette in ginocchio interi settori, dalla cultura alla ristorazione, fino al turismo. I ristori del governo non bastano e i lavoratori protestano, portando in piazza gli strumenti dei propri mestieri. Il 10 ottobre sono i lavoratori dello spettacolo a organizzare un grande flash mob davanti al Duomo di Milano.

Il 2020 passerà alla storia anche per l’alto numero di decessi tra i personaggi illustri. Da Sepulveda a Proietti, sono tante le persone note che ci hanno lasciato. Tra le più sentite, la morte di Diego Armando Maradona che ha sconvolto Napoli, lasciando la città orfana del suo mito più grande.

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Ma il 2020 è anche l’anno delle proteste. Da Hong Kong alla Thailandia fino al Sudamerica, le piazze delle città di tutto il mondo vengono riempite dalla rabbia degli ultimi. Ma è negli Stati Uniti che avvengono le manifestazioni più imponenti: l’omicidio di George Floyd, ucciso da un poliziotto il 25 maggio a Minneapolis, porta milioni di persone in America e in tutto il mondo a scendere in strada e a unirsi sotto lo slogan di ‘Black Lives Matter’.

Un altro momento storico di questo 2020 sono le presidenziali americane. In un turno elettorale caratterizzato da affluenza record e polemiche senza precedenti, il presidente uscente Donald Trump viene sconfitto dal democratico Joe Biden. Con una novità: Kamala Harris sarà la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti.

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Ma il 2020 si chiude con una nuova speranza: il 27 dicembre è il V-Day, il vaccino anti Covid è finalmente disponibile e si comincia vaccinando il personale sanitario. Secondo il piano del Governo, il 50% degli italiani sarà vaccinato entro l’estate.

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