VIDEO | Regionali Puglia, Emiliano: “Ai candidati locali della Lega Salvini saprebbe far recitare anche il rosario”

"La Puglia ha bisogno di scegliersi il proprio candidato, di eleggere il proprio presidente e di ricominciare a spingere verso il cambiamento"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BARI – “Cosa volete che contino i leader locali della Lega rispetto a Salvini. Salvini sarebbe in grado di fargli recitare il rosario quando e come vuole, quel rosario che qualche volta ha persino forse oltraggiato, utilizzandolo pubblicamente. Sarebbe in grado di fargli fare qualunque cosa. La Puglia, invece – ha bisogno di scegliersi il proprio candidato, di eleggere il proprio presidente, di ricominciare a spingere verso il cambiamento e le cose positive che abbiamo creato in questi anni”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano a margine dell’incontro con la stampa tenuto a Bari, in vista delle primarie del centrosinistra del prossimo 12 gennaio. 

EMILIANO: “DA OGGI NON PARLERÒ PIÙ DI CENTROSINISTRA MA DI PUGLIA”

“Da oggi non adoperero’ piu’ il termine centrosinistra perche’ noi parliamo di Puglia, noi rappresentiamo la Puglia. I nostri avversari rappresentano cio’ che la Puglia, evidentemente, ha sempre rigettato e cioe’ il governo di questa terra da Roma o da Milano. Questa cosa non puo’ essere e non avverra’”. È quanto dichiarato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nel corso di una conferenza stampa che si e’ svolta a Bari nella sede regionale del Partito democratico.

All’incontro con la stampa indetto in vista delle primarie del prossimo 12 gennaio, hanno partecipato sindaci, consiglieri e assessori regionali, parlamentari del Pd. Gli altri candidati alle primarie sono Fabiano Amati, consigliere regionale dem, Elena Gentile, ex europarlamentare ed ex assessore regionale nella giunta Vendola e il sociologo Leonardo Palmisano, per la Sinistra.

“Oggi i candidati dei nostri avversari – ha proseguito il governatore – si giocano a testa o croce sul tavolo nazionale tra la Campania, la Calabria e altre regioni. Noi da sempre abbiamo detto ai partiti di Roma: “I candidati ce li scegliamo noi”. Ci siamo scelti Vendola e poi Emiliano. In questi 15 anni e’ cambiato tutto in Puglia in meglio, questo lo sanno tutti”. “Se a qualcuno io non sono piaciuto o non e’ d’accordo – ha evidenziato Emiliano – ci sono altri candidati, bravissime persone, che hanno la possibilita’ di riequilibrare e di diversificare l’offerta politica e quindi anche di cambiare la storia. Ma bisogna andare a votare e fare in modo che ciascuno si senta rappresentato dal metodo delle primarie”. Da qui l’appello: “Per favore andate a votare alle primarie il 12 gennaio nonostante il freddo perche’ c’e’ qualcuno che pensa che questa grande storia della Puglia negli ultimi 15 anni possa essere fermata, non andando a votare. Sono piccoli e insignificanti pezzi del centrosinistra”. “È una vergogna dire, come fa oggi il mio amico Dario Stefano (senatore del Pd, ndr) che io minaccio le persone per farle venire alle conferenze stampa qui e a Lecce. Qui c’era tutta classe dirigente della provincia di Bari ed e’ gente che ha sempre votato anche Stefano, seppure nei vari partiti in cui si e’ schierato. Avrebbe dovuto evitarlo perche’ lui sta semplicemente insultando la nostra comunita’ e non se lo puo’ e non se lo deve permettere”, ha attaccato Emiliano che ha continuando suggerendo al senatore dem “se lui ha idea di andare fuori dal Pd e di andare a rinforzare le fila di un altro partito ma non saboti le primarie e soprattutto non distrugga quanto di buono abbiamo fatto in questi anni, perche’ non abbiamo bisogno di distruttori. Abbiamo bisogno di costruttori che, in liberta’, prendono le loro posizioni, contrastano anche, perche’ no, quello che abbiamo fatto ma stiano nel seminato di questa storia bellissima che parte dalle elezioni di Bari del 2004, passa dall’elezione di Nichi Vendola del 2005, prosegue con l’amministrazione del governo della citta’ di Bari, con Antonio Decaro, la conquista di Lecce e Brindisi, che ci ha consentito di risalire la china della qualita’ della vita di tutte le citta’ pugliesi, come mai era avvenuto prima, nonostante la crisi economica. Queste – ha concluso il governatore – sono cose positive”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

30 Dicembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»