Attacco Usa a milizia sciita in Iraq e Siria, decine di morti

Portavoce Mahdi: "Violazione della sovranità"
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ROMA – Gli Stati Uniti hanno sferrato un attacco aereo al gruppo armato Kataib Hezbollah (Kh), in cinque località tra Iraq e Siria, uccidendo, secondo fonti di sicurezza irachene, almeno 25 combattenti. L’aggressione, fa sapere il Pentagono, è avvenuta in risposta a un lancio di razzi da parte della milizia ‘Kh’, sostenuta da Teheran. Nell’attacco, venerdì nell’area di Kirkuk, era stato ucciso un contractor civile americano. “L’Iran e le loro forze ausiliarie, le Kh, devono fermare i loro attacchi agli Stati Uniti e alla coalizione, e rispettare la sovranità dell’Iraq” si legge nella nota del Pentagono. Di “violazione della sovranità” ha parlato, riferendosi all’attacco di domenica, il portavoce militare del primo ministro uscente Abel Abdul Mahdi, citato dal sito di notizie ‘Middle East Eye’. Poche ore dopo l’attacco statunitense, nei pressi della capitale irachena, quattro razzi sono esplosi vicino a una base che ospita militari americani, senza ferirne nessuno.

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30 Dicembre 2019
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