Minacce a Federica Angeli, Armando Spada condannato a un anno

Per tentata violenza privata. I fatti risalgono al 2013, quando la cronista decise di capire come Spada fosse entrato in possesso di uno stabilimento balneare
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – È stato condannato ad un anno di reclusione Armando Spada, alla sbarra per il reato di tentata violenza privata nei confronti della giornalista Federica Angeli, ora delegata in Campidoglio per le periferie. I fatti risalgono al 2013, quando la cronista decise di capire come Spada fosse entrato in possesso di uno stabilimento balneare e il 23 maggio, si presentò nello stabilimento con una telecamera in vista e un’altra nascosta, per fare delle interviste. Secondo l’accusa, che aveva chiesto una condanna a un anno e quattro mesi, Spada minacciò poi la giornalista per indurla a cancellare il video registrato. “Questa sentenza giunge a oltre sette anni dai fatti, al termine di un percorso giudiziario particolarmente tormentato. Sette anni che Federica Angeli e la sua famiglia hanno trascorso sotto scorta per le minacce delle mafie di Ostia”, ha commentato l’avvocato Giulio Vasaturo, legale di parte civile per Federica Angeli e per l’Ordine dei Giornalisti, dopo la sentenza. “Questa pronuncia – ha concluso – vale a rafforzare l’impegno di ogni giornalista e di ogni cittadino contro la tracotanza delle organizzazioni criminali”.

LEGGI ANCHE: Roma, l’ex assessore Muraro querela Federica Angeli: “Mi ha distrutto, e ora lei è in Campidoglio”

Boschi: “Con Calenda lavoriamo alla candidatura di Federica Angeli”

VIDEO | Federica Angeli: “Proteggere i miei figli significa non abbassare la testa”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»