Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Mes, Gualtieri: “Non ne abbiamo bisogno, ma con la riforma nessun rischio di ristrutturazione del debito”

roberto gualtieri
Lo ha spiegato il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell'audizione di fronte alla commissioni parlamentari
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La decisione dell’Eurogruppo di oggi sulla riforma del Mes “non investe in alcun modo il suo l’utilizzo, la riforma è cosa distinta dalla scelta se usare o meno il Meccanismo sanitario”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso di un’audizione davanti alle commissioni parlamentari.

L’accordo di oggi in Europa ha una “importanza strategica per rafforzare l’Unione bancaria e assicurare un’ulteriore rete di sicurezza per la stabilità del sistema bancario”, ha sottolineato.

Gualtieri ha ricordato che sull’attivazione del Mes da parte dell’Italia “esistono posizioni diverse nel Parlamento e nella stessa maggioranza” perciò “ogni decisione dovrà essere condivisa dall’intera maggioranza e approvata dal Parlamento”.

L’attivazione del Mes, spiega il ministro dell’Economia, “diventerebbe estremamente importante in caso di carenza di liquidita’ da parte di uno Stato che, dovendo spendere molto e rapidamente, non riuscisse a finanziarsi sufficientemente sui mercati”.

Gualtieri cita le parole del ministro francese, Bruno Le Maire: “L’Italia e la Francia, ha detto, hanno molta liquidita’, non hanno bisogno in questo momento del Mes, tuttavia la sua esistenza e’ importante perche’ e’ una specie di assicurazione per ogni eventuale necessità di avere liquidita’ a basso costo e quindi la sua esistenza è uno strumento di stabilizzazione dei mercati.”.

Infine, tornando alla riforma del Meccanismo europeo di stabilità, ha sottolineato il titolare del Tesoro, “lo scenario che si presenta ai nostri occhi oggi è profondamente mutato rispetto a un anno fa, il che consente anche di ridimensionare critiche e dubbi“.

Secondo Gualtieri, infatti, la riforma del Mes non aumenta “la probabilità di una ristrutturazione”. “È solo lo Stato che può decidere, se vuole, di attivare” le clausole di azione collettiva. “È stata quindi evitata la previsione e applicazione di meccanismi automatici di ristrutturazione del debito“, ha detto.

“Che come è noto erano originariamente nelle proposte che erano state avanzate ma che già il precedente Governo, nel negoziare il trattato, ha positivamente e totalmente escluso. Né, è bene chiarire, è richiesta in alcun modo una ristrutturazione preventiva per l’accesso al supporto del Mes”, ha spiegato Gualtieri.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»