Tg Sanità, edizione del 30 novembre 2020

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https://www.youtube.com/watch?v=QjBVpjihOBo&feature=youtu.be

– COVID. SPERANZA: SEGNALI VANNO IN DIREZIONE GIUSTA. LOMBARDIA ARANCIONE

“L’epidemia si fa sentire ancora con grandissima forza. Anche se, dopo molte settimane difficilissime, stiamo vedendo segnali che vanno nella direzione giusta”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un videomessaggio inviato ai pediatri in occasione del Congresso straordinario digitale della SIP, che si è svolto la settimana scorsa. Modificata, intanto, la suddivisione in fasce dell’Italia: diventano arancioni Lombardia, Piemonte e Calabria; area gialla per Liguria e Sicilia; restano invece in zona rossa Toscana, Abruzzo, Valle d’Aosta, Campania e la Provincia di Bolzano.

– COVID. ZAMPA: A NATALE RIMANE ‘COPRIFUOCO’ ALLE 22. SCUOLA? PRIORITÀ

“A Natale resterà sicuramente il coprifuoco delle ore 22”. Lo ha dichiarato la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, intervenendo ai microfoni di Rai Radio1. Sul fronte scuola Zampa ha detto che “è la priorità delle priorità, proprio per questo- ha spiegato- non si possono fare aperture simboliche ma bisogna essere preparati. Non sono tanto i contagi in classe, ma tutto quello che si muove intorno alla scuola. Serve un piano di sicurezza”. La sottosegretaria alla Salute ha infine ribadito la linea del governo sullo sci e sull’ipotesi che gli italiani vadano a sciare in Austria o in Svizzera. “Gli italiani devono pensare che se vanno in zone che noi consideriamo a rischio, devono fare quarantena e tampone. Io credo che sia giusto dire che noi non possiamo andare a sciare”.

– COVID. ASTRAZENECA: VACCINO RICHIEDE ULTERIORI STUDI, MA FARMACO VALIDO

Il candidato vaccino anti-Covid elaborato dall’università di Oxford, in collaborazione fra gli altri con l’Irbm di Pomezia, richiede studi “supplementari”. Lo ha detto, nel corso di un’intervista alla Bloomberg, Pascal Soriot, numero uno della società farmaceutica produttrice AstraZeneca, partner del progetto, a pochi giorni dalla pubblicazione dei primi risultati sulla sperimentazione che indicavano un’efficacia del prototipo compresa fra il 62 e il 90% a seconda dei tipi di dosaggio. I risultati erano stati in seguito oggetto di richiesta di chiarimenti da parte della comunità scientifica internazionale. Lo studio supplementare, ha precisato ad ogni modo lo stesso Soriot, non rimette “in alcun modo in discussione la validità del farmaco”.

– EPATITE C. SIPaD: DA SPERANZA OTTIMA NOTIZIA SU SCREENING

“È un’ottima notizia, non ce la aspettavamo in piena pandemia, ma ci ha fatto molto piacere”. È il commento rilasciato all’agenzia Dire da Claudio Leonardi, presidente della Società Italiana Patologie da Dipendenza, in merito alla firma da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza, dello schema di decreto per lo screening nazionale gratuito per il virus dell’epatite C. “Ora- ha proseguito Leonardi- speriamo che le Regioni non facciano passare troppo tempo, mettendo velocemente a disposizione delle Asl i fondi dedicati alle attività di screening”. Intanto proseguono sul territorio nazionale le tappe di HAND, il primo progetto pilota di networking a livello nazionale patrocinato da quattro società scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD), che coinvolge i Servizi per le Dipendenze e i relativi Centri di cura per l’Hcv. La dodicesima tappa si è svolta in Molise e ad intervenire è stato il dottor Giuseppe Antonio Scioli, direttore dei Ser.D. della Regione Molise: “Il progetto Hand ci ha fornito uno strumento di lavoro molto efficace– ha detto- ma soprattutto ci ha ‘costretti’ a ripensare a strategie più snelle di intervento. Credo che questa epidemia da Covid-19 possa lasciare un’eredità positiva, perché di fatto ci ha indotto a pensare a nuove strategie”, ha concluso.

– EPATITE C. AOU SENESE: A CAUSA COVID TRATTAMENTI PAZIENTI DIMEZZATI NEL 2020

“A causa dell’emergenza sanitaria dovuta alle infezioni da Coronavirus i trattamenti per i pazienti con epatite C si sono praticamente dimezzati rispetto allo scorso anno“. A farlo sapere è stato il dottor Daniele Marri, dirigente medico dell’Unità Operativa di Malattie Infettive e Tropicali dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, nel corso della tappa Toscana del progetto HAND. “Come è noto- ha proseguito Marri- il lockdown ha portato alla sospensione di tutte le attività mediche non urgenti, con conseguenti ritardi nelle diagnosi. Adesso però bisogna recuperare il tempo perduto e affrontare il problema in maniera incisiva, coinvolgendo in modo omogeneo tutte quelle figure professionali che hanno un ruolo attivo nel trattamento dei pazienti con Hcv”.

– MALATTIE OCULARI. IHPB: DIAGNOSI TARDIVE, NASCE ALLEANZA PER ACCESSO EQUITÀ CURE

“L’accesso alle cure per le malattie oculari è ancora un obiettivo lontano e le carenze organizzative del nostro sistema sanitario, insieme alla scarsità delle risorse economiche, ne sono le cause principali”. È per questo che si è costituita, promossa dalla rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief, l’Alleanza per l’equità di accesso alle cure per le malattie oculari, nella quale sono confluite 7 organizzazioni civiche, forti anche del supporto dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia Onlus. Associazione Nazionale Pazienti per il Glaucoma, Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti, Comitato Macula, Cittadinanzattiva, Diabete Italia e Associazione Italiana Diabetici, Federazione Italiana Malattie Rare: sono queste le altre realtà che si sono ritrovate in un comune manifesto sociale, che sarà al centro di una campagna di sensibilizzazione istituzionale “per sollecitare nuove e più adeguate iniziative politiche in grado di rafforzare la risposta sanitaria”.

– CRICELLI (SIMG) ALLA ‘DIRE’: PER MEDICINA TERRITORIALE NON BASTA ‘ARTE ARRANGIARSI’

“È come se a un negozietto di campagna si fosse chiesto di avere un assortimento da grande distribuzione, da struttura ad alta intensità di cura. Questo è stato chiesto ai medici di famiglia”. A fare il paragone per spiegare le difficoltà della medicina territoriale è Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie, intervistato dall’agenzia Dire in occasione del 37esimo Congresso nazionale della SIMG. Intanto da un sondaggio online, che ha coinvolto circa 1000 medici, è emersa piuttosto netta la posizione dei medici di famiglia rispetto all’attuale situazione e alle imminenti prospettive: “Il 73% si è detto favorevole, con adeguate informazioni e condizioni, ad eseguire le vaccinazioni per il Covid-19” che saranno disponibili nei prossimi mesi.

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