Giornale radio sociale, edizione del 30 novembre 2020

Approfondimenti e notizie sul sociale su www.giornaleradiosociale.it
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

SOCIETA’ – Rientro in classe. Tra gli studenti che torneranno da oggi a seguire le lezioni in presenza ci saranno circa 164 mila alunni con disabilità, mentre altri 97.540, quasi tutti di scuola secondaria di secondo grado, dovranno continuare a seguirle da casa. In classe anche 100 mila insegnanti di sostegno. Una battaglia a favore del ritorno negli istituti la sta conducendo la Fish, la Federazione per il superamento dell’handicap, che ha chiesto al governo norme più stringenti nella direzione di garantire sempre, sentite le famiglie, la frequenza per gli alunni e le alunne con disabilità.

DIRITTI – Il virus tra le sbarre. “Oggi le persone detenute positive sono 882 e sono distribuite in 86 Istituti. Un numero alto, ma di queste soltanto 65 presentano sintomi, di cui 27 trattate in ospedale”. Lo ha scritto in una nota Daniela de Robert, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, secondo la quale la situazione non è per ora allarmante dal punto di vista medico, ma pone problemi sotto il profilo vista del sovraffollamento e del numero degli operatori. Una fragilità del sistema già ampiamente denunciata prima della pandemia. (sonoro)

ECONOMIA – Mafia lombarda. Sono raddoppiate le proposte “irrituali” a ristoranti, bar e negozi. Ci sono imprenditori che hanno ricevuto offerte di aiuto economico, oppure di acquisto della loro azienda a valore inferiore a quello di mercato, o di cessione delle quote. La denuncia arriva da Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, che sta monitorando con sondaggi periodici il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata.

SPORT – Alla fine della città. Si conclude oggi a Roma la prima edizione della rassegna che vuole coniugare la mobilità sostenibile con le arti performative, il lavoro agricolo con la fatica dello sport, il gesto danzato con la vita di tutti i giorni, e raccontare i luoghi e la città, sintetizzando con arti visive e scrittura il quotidiano. Il progetto prevede reportage fotografici e radiofonici, esplorazioni a piedi e a pedali e tanto altro. Tutti gli incontri e i materiali consultabili sul sito associazioneticonzero.it e Facebook sui profili “Alla fine della città” e “Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza”.

INTERNAZIONALE – Campagne cinesi. Nel Paese del Dragone si riapre il dibattito sul riconoscimento dei diritti dei gay. Il servizio di Fabio Piccolino

In Cina si discute dei diritti delle coppie omosessuali: l’occasione è quella del censimento nazionale della popolazione che si tiene con cadenza decennale e che si sta svolgendo in questi giorni. La comunità LGBTQ+ sta promuovendo una campagna per il riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso, invitando le coppie gay a dichiarare apertamente il proprio status durante la rilevazione, per sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sul tema dei diritti civili. In Cina infatti le relazioni omosessuali non hanno ancora un riconoscimento in termini di unioni civili e i riferimenti alle persone gay sono stati esclusi dalla televisione e dalle piattaforme video online. Gli attivisti sperano che da questa azione possa nascere un dibattito pubblico che porti ad una maggiore attenzione sul tema.

CULTURA – “I am Greta, una forza della natura”. Si chiama così il film di Nathan Grossman sull’attivista bambina che ha fatto dello sviluppo sostenibile e la lotta per il clima la sua missione. Molto si sa di lei, ma il film mostra anche le sue fragilità e non solo per il riferimento alla sindrome da Asperger.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»