Assegno Universale, Bonetti: “Nuovi nati o adottati sono un bene per la collettività”

La ministra è intervenuta al percorso di formazione politica ‘Connessioni’
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ROMA – “Vogliamo investire sulle famiglie per renderle protagoniste e più ricche”. Lo ha dichiarato Elena Bonetti, ministro per le pari opportunità e la famiglia, all’apertura del nuovo anno del percorso di formazione politica ‘Connessioni’, guidato dal gesuita padre Francesco Occhetta.

“Abbiamo scelto di introdurre l’assegno universale per la natalità perché credo che non sia utile oggi definire quali famiglie hanno diritto e quali no. Con la Legge di bilancio vogliamo affermare che tutti i nuovi nati o adottati nel 2020 sono un bene per la collettività. Inoltre, c’è bisogno di una politica che ridia al Paese il segno più, non in tema di crescita, ma del dare. E se, per garantire più diritti alle donne, dobbiamo togliere i diritti agli uomini o viceversa, si evidenzia una diversità tra i due individui che non rispetta la completezza di una famiglia e li vede come opposti. Per esempio- ha spiegato Elena Bonetti ai giovani studenti di ‘Connessioni’- noi proponiamo l’estensione del congedo obbligatorio per i padri non per liberare in qualche modo la madre, ma per ribadire che c’è un diritto e un dovere reciproco che è quello della corresponsabilità educativa”.

di Marco Melli

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