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Grasso: “E’ compito delle istituzioni rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza”

Il presidente del Senato all'apertura dell'incontro "Zero Hackathon. Prima maratona di idee per un futuro sostenibile"
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zero_hackathon1ROMA – “A proposito dell’eguaglianza e del lavoro come valori fondanti della vita sociale, vorrei ricordare la norma forse più importante della Costituzione italiana che afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, ma non si ferma qui e aggiunge che è compito delle istituzioni agire per rimuovere tutti gli ostacoli economici e sociali che di fatto limitano quella libertà e quell’eguaglianza e che in concreto impediscono a ciascuno di conseguire le proprie aspirazioni, di sviluppare le proprie potenzialità e di partecipare alla vita politica e sociale”. Lo dice il presidente del Senato, Pietro Grasso, alla cerimonia di apertura dell’incontro internazionale ‘Zero Hackathon. Prima maratona di idee per un futuro sostenibile’.

“A settembre dell’anno scorso- racconta Grasso- ero a New York con i presidenti dei parlamenti di tutto il mondo quando sono stati adottati gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che vanno dalla pace, giustizia e rafforzamento istituzionale all’eradicazione della fame e della povertà, dall’uso sostenibile delle risorse alla riduzione delle diseguaglianze alla qualità dell’educazione e del lavoro. Io credo che gli obiettivi possano ridursi a tre grandi priorità: il lavoro e lo sviluppo economico, la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale”. Grasso usa le parole del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2016: “senza un’azione concertata– cita Grasso- milioni di persone rischiano di cadere in uno stato di povertà e indigenza, minacciando di rendere vane acquisizioni fin qui raggiunte a caro prezzo“.

Lo sviluppo economico quindi “è il primo strumento per la crescita personale e sociale del genere umano. Ma, ed è questa la seconda priorità, non è più possibile relegare la questione ambientale ai margini dei modelli di sviluppo, perché i danni all’ambiente e alla salute umana prodotti dalla crescita economica senza controllo sono costi inaccettabili. A proposito del cambiamento climatico, l’auspicio è che lo storico accordo di Parigi segni l’inizio di un percorso di consapevolezza che richiederà coraggio e determinazione.

Vorrei ricordare- prosegue Grasso- che, anche se per fortuna la povertà nel mondo si è ridotta, anche nei Paesi più fortunati sono cresciute le diseguaglianze: la frattura fra benestanti e poveri si è aggravata e molte persone vengono spinte verso la marginalizzazione e la mancanza di prospettive e diventano vulnerabili al radicalismo e all’illegalità che mettono in pericolo la pace per tutti. Insieme- termina il presidente del Senato- dobbiamo pensare, adesso, a come garantire all’umanità, ad ogni persona in ogni angolo del globo, cibo, benessere, pace, diritti e libertà”.

di Federico Sorrentino, giornalista professionista

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