L’arte contemporanea per riqualificare le periferie. Ecco il progetto del Mibact e di Save the children – VIDEO

ROMA - L'arte contemporanea per riqualificare le periferie e allo stesso tempo come strumento per coinvolgere gli adolescenti
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ROMA – L’arte contemporanea per riqualificare le periferie e allo stesso tempo come strumento per coinvolgere gli adolescenti che vivono nelle realta’ geografiche piu’ svantaggiate e marginali, e che per questo spesso sono privati della possibilita’ di sperimentare l’arte. Questo l’obiettivo di ‘Arte alla luce‘, l’iniziativa voluta da ministero dei Beni culturali e Save the children, presentata oggi a Roma al Mibact alla presenza del ministro Dario Franceschini.

Il progetto coinvolgera’ circa 50 ragazzi tra i 13 e i 17 anni a Palermo, Gioiosa Jonica e Bari. Tre artisti – Massimo Grimaldi, Domenico Mangano e Adrian Paci – li accompagneranno per tre giorni coinvolgendoli con workshop, laboratori artistici e corsi di formazione. L’iniziativa si dispieghera’ all’interno degli spazi di Save the children ‘Punti luce’ gia’ presenti in 16 citta’ italiane. E la speranza e’ quella di far nascere quelle passioni indispensabili per trasformare i giovani coinvolti negli artisti, negli attori e nei registi del futuro.

“Si tratta di una bellissima iniziativa- ha commentato Franceschini- ormai il tema della riqualificazione e degli investimenti nelle periferie urbane e’ diventato centrale nel dibattito e nell’azione di Governo che ha previsto anche un fondo da 500 milioni nella legge di Stabilita’. C’e’ un grande spazio di investimento, ma abbiamo perso molto tempo. Nel secolo scorso abbiamo vinto la battaglia della conservazione dei centri storici, oggi e’ il tempo dell’investimento nelle periferie. E questa sfida si vince se il pubblico e il privato collaborano”.

“La poverta’ educativa- ha aggiunto Raffaela Milano, direttrice del programma Italia-Europa di Save the children- blocca sul nascere le aspirazioni e le prospettive di futuro di troppi bambini. Con questo progetto i ragazzi e le ragazze potranno misurarsi direttamente con il mondo dell’arte mettendo all’opera i loro talenti e la loro creativita’”.

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