martedì 8 Settembre 2026

Sicurezza stradale, ok dall’Ue agli standard Usa, monito della società civile

Ben 75 organizzazioni scrivono ai legislatori: "A rischio la vita degli europei"

ROMA – “L’intenzione di accettare standard di sicurezza statunitensi più bassi rischia di aumentare i decessi e l’inquinamento sulle strade dell’Ue”. Si intitola così la lettera che oltre 75 organizzazioni della società civile hanno inviato ai legislatori europei per chiedergli di rivedere l’accordo commerciale concordato con gli Stati Uniti, in cui l’Unione europea ha dichiarato di “intendere accettare” standard statunitensi più bassi per i veicoli.
Nella lettera, come riporta l’Etsc (European Transport Safety Council), i firmatari avvertono che l’allineamento degli standard europei alle norme più permissive degli Stati Uniti comprometterebbe la leadership globale dell’Ue in materia di sicurezza stradale, salute pubblica, politica climatica e competitività.

CHI SONO I FIRMATARI

Tra i firmatari della missiva, per l’Italia compaiono: Isde-Medici per l’ambiente; Genitori antismog; Fiab – Federazione italiana ambiente e bicicletta; Comitato Torino Respira Italy; Cittadini per l’aria.
L’Etsc spiega che “l’accordo raggiunto durante l’estate stabilisce che ‘per quanto riguarda le automobili, gli Stati Uniti e l’Unione europea intendono accettare e riconoscere reciprocamente i rispettivi standard’. Tuttavia- scrive Etsc- le normative Ue sulla sicurezza dei veicoli hanno favorito una riduzione del 36% delle vittime della strada in Europa dal 2010. Al contrario, nello stesso periodo le vittime della strada negli Stati Uniti sono aumentate del 30%, con un aumento dell’80% delle morti tra i pedoni e del 50% tra i ciclisti. L’Europa attualmente ha requisiti obbligatori per le tecnologie salvavita, come la protezione dei pedoni, la frenata automatica di emergenza e l’assistenza al mantenimento della corsia. Alcuni dei requisiti più basilari per la protezione dei pedoni, in vigore da tempo nell’Ue, come le zone di deformazione nella parte anteriore dei veicoli per ridurre la gravità degli incidenti e il divieto di spigoli vivi, hanno reso illegale la vendita di auto come il Tesla Cybertruck in Europa”.

“VANIFICATI DECENNI DI PROGRESSI IN EUROPA”

“L’Europa ha costruito la sua reputazione sull’adozione di standard rigorosi per i veicoli- si legge nella lettera inviata ai legislatori europei- Accettare standard statunitensi più bassi vanificherebbe decenni di progressi dell’Ue”. Secondo la lettera “le conseguenze di una simile mossa per la sicurezza stradale europea sarebbero profonde”.
L’Unione europea è pronta ad applicare limiti all’inquinamento nocivo derivante dall’usura di freni e pneumatici a partire dal 2026, mentre allo stesso tempo gli Stati Uniti si stanno muovendo per allentare le norme sull’inquinamento atmosferico per i veicoli. Accettare standard statunitensi più deboli aumenterebbe l’esposizione europea a inquinanti legati ad asma, cancro e numerose patologie cardiovascolari e neurologiche, avvertono i firmatari.

“A RISCHIO ANCHE POSTI DI LAVORO NELLA FILIERA AUTOMOBILISTICA”

E ancora l’Etsc spiega che grandi marchi europei “producono già un gran numero di veicoli negli stabilimenti automobilistici statunitensi secondo gli standard Ue, in particolare Suv di grandi dimensioni. Tuttavia, se gli standard automobilistici statunitensi, più restrittivi, fossero accettati in Europa, queste linee di produzione potrebbero produrre veicoli conformi a tali standard, prima di spedirli nell’Ue. Nel complesso, la produzione di veicoli si sposterebbe dall’Ue agli Stati Uniti. Accettare standard automobilistici statunitensi più restrittivi comporterebbe il rischio di perdite di posti di lavoro su larga scala negli stabilimenti automobilistici dell’Ue e nell’intera filiera automobilistica europea”.
Il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti commentando la lettera spiega ancora che “la Commissione europea sta già lavorando per inasprire l’omologazione individuale dei veicoli (Iva), che viene sfruttata in modo improprio per immettere sulle strade dell’Ue migliaia di pick-up statunitensi di grandi dimensioni, senza rispettare le norme fondamentali dell’Ue in materia di sicurezza, inquinamento atmosferico e clima. Accettare ora standard statunitensi più bassi per i veicoli su tutta la linea aprirebbe le porte ai pick-up e ai Suv di grandi dimensioni statunitensi”.
I firmatari della missiva esortano infine i ministri dei Trasporti, dell’Ambiente e del Clima degli Stati membri dell’Ue, i commissari dell’Unione Europea, nonché i membri del Parlamento europeo a opporsi all’intenzione di accettare standard statunitensi più bassi per i veicoli nella dichiarazione congiunta Ue-Usa e ancora ad affermare pubblicamente che gli standard Ue per i veicoli non sono negoziabili.

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