È del libanese Abdul la zucca più grande del Medio Oriente

Libanese di Kayfoun:, Abdul ha 55 anni e coltiva zucche da 4. Il suo segreto? Dei super-semi che arrivano fagli Stati Uniti
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ROMA – Halloween è una festa popolare tra bambini e ragazzi, ma le zucche possono essere un hobby un po’ per tutti. Prendete Abdul Salam Mohammad Al Mughrab, 55 anni, libanese di Kayfoun: in un’intervista all’emittente Al Arabiya ha assicurato di avere coltivato la zucca più grande del Medio Oriente e del Nord Africa. ù

Abdul Salam è un agricoltore, un impegno e una passione di famiglia, e coltiva zucche da quattro anni. Quella che ha colto a fine settembre, dopo quattro mesi di cure, pesa 341 chili. Secondo Abdul Salam, non esistono zucche più grandi in tutta la regione. Già lo scorso anno, l’uomo ne aveva prodotta una di 89 chili.

I SUPER SEMI CHE ARRIVANO DA LONTANO

Il segreto di queste gigantesche zucche proviene da lontano. I semi che il coltivatore utilizza arrivano infatti dagli Stati Uniti grazie a Ron Wallace, un coltivatore americano, già detentore di record per la grandezza delle sue zucche. Oltre a spedire i super-semi, Wallace fornisce al collega dall’altra parte del mondo consigli e consulenze per tutto il periodo di crescita delle zucche. Abdul Salam pianta i semi a maggio ma quest’anno il clima caldo ha reso più complicata la crescita dell’ortaggio, soprattutto in agosto. Inoltre, ha spiegato ad A-Arabiya, la zucca richiede un complicato sistema di irrigazione. Le difficoltà per lui però non sono state sole queste.

Come la maggior parte delle industrie libanesi, l’agricoltura ha sofferto nell’ultimo anno a causa del collasso economico, della svalutazione e ora per il coronavirus. L’acquisto di fertilizzanti, semi o attrezzature dall’estero è diventato difficile visto che i prodotti devono essere pagati in dollari. I prezzi sono diventati inaccessibili da quando la lira libanese ha perso l’80% del suo valore rispetto al dollaro. Molti agricoltori, annota Al-Arabiya, si riforniscono ora al mercato nero. Abdul Salam ha anche raccontato che nessuno dal governo o dal ministero dell’Agricoltura lo ancora ha contattato in merito ai risultati nella coltivazione.

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30 Ottobre 2020
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