Incidente di Camilla e Gaia, il giudice chiede di sentire in aula i testimoni

Il giudice ha rinviato la sentenza, attesa per oggi, e disposto due nuove udienze in cui ascoltare testimoni e periti
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ROMA – Nel giorno in cui era attesa la sentenza, colpo di scena nel processo a Pietro Genovese, accusato di omicidio stradale plurimo per la morte di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due 16enni investite e uccise la notte tra il 21 e il 22 dicembre scorso su corso Francia a Roma. Il gup Gaspare Sturzo ha disposto con un’ordinanza nuove audizioni in aula dei testimoni oculari e dei periti che hanno svolto le consulenza tecniche.

Il gup ha fissato due nuove udienze per il 4 e il 14 novembre prossimi. Il pm della procura di Roma, Roberto Felici, aveva chiesto una condanna a 5 anni.

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LEGALE FAMIGLIA GAIA: APPROFONDIMENTO DOVEROSO

“Siamo soddisfatti, quello disposto dal giudice era un approfondimento doveroso e noi lo abbiamo sottolineato nell’arringa. C’era una ricostruzione sbagliata, un errore sin dall’inizio nell’individuazione del punto di impatto“. Così l’avvocato Giulia Bongiorno, legale di parte civile della famiglia di Gaia Von Freymann, vittima dell’incidente a corso Francia, commentando la decisione del giudice di procedere ad ulteriori accertamenti nel processo per omicidio stradale plurimo a carico di Pietro Genovese.

“Sono soddisfatta che il giudice- ha spiegato Bongiorno- non si sia accontentato della ricostruzione offerta che prevedeva un concorso di colpa delle ragazze. Perché ci sono delle risultanze processuali che smentiscono il concorso di colpa. È importante- ha concluso- che non ci sia stata una decisione su una ricostruzione parziale e fuorviante”.

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30 Ottobre 2020
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