Lo chef Vissani dalla parte di Salvini: “Rubio chi?”

Chef Rubio non ha mai nascosto di non essere affatto d'accordo con le idee e le parole del leader leghista.
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ROMA – Nessun ripensamento, nessun pentimento. Anzi: “Sono contento della scelta fatta”. Gianfranco Vissani è da sempre considerato lo chef ‘di sinistra’, lo chef “preferito di D’Alema”. Eppure in questi ultimi mesi ha scelto di cambiare radicalmente idea, preferendo la Lega di Matteo Salvini (e il M5s di Luigi Di Maio) al Pd di Matteo Renzi. “Mi sembra che per una volta finalmente ci siano politici che mantengono la parola data agli elettori- ha detto lo chef all’agenzia Dire- E stanno facendo un buon lavoro”.

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Guai a parlare di ripensamenti: “Per carità, sono contento della scelta fatta. Ripeto, Salvini mantiene le promesse“. Per Vissani “destra e sinistra non esistono più, esistono problemi che vanno risolti come il reddito di cittadinanza o il problema degli sbarchi di massa e loro dimostrano di essere due guerrieri“.

Se Vissani è decisamente a favore di Salvini, un altro cuoco, Chef Rubio, non ha mai nascosto di non essere affatto d’accordo con le idee e le parole del leader leghista: “Chef Rubio? E chi sarebbe?”.

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Nei mesi scorsi Vissani ha detto che se Renzi fosse una pietanza sarebbe un lampredotto: “Salvini potrebbe essere degli spinacini saltati in padella- ha detto ancora alla Dire- Di Maio una bella pastiera”.

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