In Malawi scontro sulla statua di Gandhi: “Un razzista”

Circa tre mila attivisti sono scesi in piazza per dire 'no' alla statua del "Padre dell'India" a Blantyre
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ROMA – Il Malawi è diventato l’ultimo Paese dell’Africa a ribellarsi contro una statua in onore del Mahatma Gandhi. Circa tre mila attivisti hanno manifestato contro la costruzione della statua del “Padre dell’India” a Blantyre, la seconda città del Paese. All’origine della contestazione, riferisce il portale di informazione ‘Quartz Africa’, anche la tesi secondo la quale Gandhi sarebbe stato razzista.

In molti Paesi del mondo Gandhi simboleggia una lotta contro l’oppressione attraverso vie pacifiche. A sud del Sahara, però, Gandhi è stato identificato in più di una circostanza come un simbolo di discriminazione. Ad accusare sono stati di recente Ashwin Desai e Goolam Vahed, professori dell’Università di Johanesburg e del KwaZulu-Natal.

Secondo i docenti, Gandhi avrebbe bollato gli africani come “kaffir”, un termine utilizzato dai colonizzatori con connotazioni dispregiative. Gli autori hanno anche sostenuto che durante il suo soggiorno in Sudafrica Gandhi abbia contestato l’ordinamento coloniale che, al di là della superiorità riconosciuta agli europei, metteva indiani e africani sullo stesso piano.

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