di Vania Vorcelli e Redazione
BOLOGNA – La Federazione italiana giovo calci ha inviato oggi alla Uefa i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per le gare. Il presidente Giovanni Malagò ha fatto pervenire al numero uno del massimo organismo calcistico continentale, Alexander Ceferin, la comunicazione formale che contiene la valutazione compiuta dagli uffici della Figc sull’istruttoria relativa a 13 città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) e 14 stadi. La Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata, Napoli con quello del Maradona. Poi c’è Bologna: sotto le due torri proprio oggi il club rossoblù e la Fiera hanno raggiunto un accordo per la realizzazione, entro il 2031 di un nuovo impianto di ultima generazione da 35.000 posti.
Ricevuti i dossier, la Uefa svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi: i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità. Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.
“Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida”, commenta Malagò. “Desidero ringraziare l’Uefa per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale”, fa sapere il presidente della Fgci.
A BOLOGNA UN PROGETTO DA 300 MILIONI DI EURO
In particolare, l’ingresso della short list dei cinque stadi che ospiteranno gli Europei è fondamentale per la tenuta del progetto del nuovo stadio di Bologna, che sorgerà a Nord della Fiera grazie ad una accordo tra la società espositiva e il club rossoblù: si tratta di un investimento, confermato oggi, di circa 300 milioni di euro, con una fetta consistente dell’investimento a carico dell’expo (un terzo circa), il contributo del Bologna Fc, in misura minore anche degli enti pubblici, una forte spinta della città con il suo tessuto imprenditoriale, a cui si aggiungerebbero i 25-30 milioni legati alla partecipazione dell’Italia agli Europei per arrivare vicini alla somma necessaria per realizzar eil progetto.
NUOVO STADIO A BOLOGNA ENTRO IL 2031, ACCORDO TRA FIERA E CLUB
Si può fare. Il nuovo stadio del Bologna al Parco Nord non è più solo un’ipotesi da valutare. Il club rossoblù e la Fiera hanno raggiunto un accordo per la realizzazione, entro il 2031 di un nuovo impianto di ultima generazione da 35.000 posti, progettato per ospitare non soltanto partite di calcio, ma anche manifestazioni fieristiche, congressuali e grandi eventi di musica dal vivo.
Per questo, per esempio, i progettisti che hanno lavorato in queste settimane al progetto di massima (l’architetto Eloy Suárez dello Studio Shesa e il professor Massimo Majowiecki di MJW Structures) hanno immaginato un tappeto in erba scorrevole, che si sposta su binari quando il campo non viene utilizzato per le partite di calcio (funziona così, per esempio, lo stadio dello Schalke 04 in Germania). Fatti i primi approfondimenti e valutata la fattibilità dell’opera, il progetto entra nella fase operativa e sarà trasmesso alla Figc per essere candidato a ospitare i campionati europei di calcio del 2032, che si svolgeranno tra l’Italia e la Turchia.
Siccome non si vive di solo calcio, lo stadio sarà caratterizzato da una “forte vocazione polifunzionale”. Il progetto prevede, infatti, una copertura mobile da utilizzare in caso di pioggia e, come già spiegato, un campo da gioco “movimentabile”, soluzione che consentirà di liberare l’area centrale dell’arena e di utilizzarla per concerti, grandi produzioni live ed eventi fieristici e congressuali. L’investimento complessivo previsto è confermato in 300 milioni di euro.
DOVE SORGERÀ IL NUOVO IMPIANTO SPORTIVO
Il nuovo impianto sorgerà nell’area a Nord di BolognaFiere, oltre la ferrovia, in un ampio comparto già destinato allo sviluppo del quartiere dall’accordo di programma e ‘servito’ da un’uscita autostradale e da una fermata delle ferrovie dedicate. Inoltre, l’impianto potrà contare sulla vicinanza di due uscite della tangenziale, della fermata del nuovo tram, oltre ad una “importante” dotazione di parcheggi (il multipiano Michelino è a due passi). La prima fase progettuale porta la firma di Suárez e Majowiecki, “professionisti con una consolidata esperienza internazionale nella progettazione di grandi impianti sportivi e strutture complesse”, fanno sapere BolognaFiere e Bologna Calcio. Il cronoprogramma prevede la consegna dell’impianto nel 2031, in tempo per la stagione calcistica 2031-2032 e per gli Europei, se dovesse essere tra le strutture selezionate per ospitare le partite. “Siamo consapevoli della dimensione e della complessità del progetto e proprio per questo vogliamo affrontarlo con grande serietà, responsabilità e attenzione alla sostenibilità economica e realizzativa”, assicura il presidente della Fiera, GianpIero Calzolari. “Il nuovo stadio deve essere un’infrastruttura utile al Bologna Fc e ai suoi tifosi, ma anche un patrimonio per Bologna: un luogo vivo durante tutto l’anno, integrato con il quartiere fieristico e capace di ampliare le opportunità della città nello sport, nella musica e nei grandi eventi”, conferma.
“Abbiamo davanti un percorso impegnativo che richiederà il lavoro coordinato di tutti i soggetti coinvolti e una stretta collaborazione con le istituzioni competenti, nel pieno rispetto dei ruoli e delle procedure previste dall’iter autorizzativo. E’ una grande sfida collettiva. Da parte nostra c’è la determinazione a fare tutto ciò che è necessario perché il progetto possa essere realizzato”, è l’impegno del numero uno di via Michelino. “Si tratta di un primo importante passo per arrivare all’obiettivo di costruire uno stadio moderno e polifunzionale in grado di consentire nel tempo al Bologna di generare risorse per garantire una maggiore competitività sportiva”, spiega l’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci.
“L’idea progettuale prevede un impianto con standard qualitativi elevati per offrire al pubblico, oltre alle grandi emozioni della partita dal vivo, un’esperienza completa anche dal punto di vista delle tecnologie digitali e dell’ospitalità. Non sarà solo un impianto destinato al calcio, ma la sua polifunzionalità lo renderà un asset unico per la città, che potrà avere un ruolo di attrazione a livello internazionale per tutte le attività sportive, espositive, musicali e culturali”, sottolinea il manager rossoblù. “È un investimento importante e sarà necessaria, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, la partecipazione di investitori che condividano la stessa visione per lo sviluppo della città”, avverte Fenucci.




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