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Benvenuti in Italia, l’ex sindaco di Riace condannato a 13 anni e 2 mesi

L'editoriale del direttore Nico Perrone
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ROMA – Nemmeno la pubblica accusa era arrivata a tanto, chiedendo una pena massima di 7 anni e 11 mesi. Ma il tribunale ha raddoppiato, appioppando a Mimmo Lucano una condanna di 13 anni e 2 mesi per illeciti ed abusi amministrativi quand’era sindaco relativi ad alcuni progetti di accoglienza ed integrazione dei migranti, mentre per i giudici era immigrazione clandestina. “Ho speso la mia vita per rincorrere ideali contro le mafie. Ho fatto il sindaco, mi sono schierato dalla parte degli ultimi, dei rifugiati che sono arrivati. Mi sono immaginato di contribuire al riscatto della mia terra, contro le immagini negative. È stata un’esperienza indimenticabile, fantastica. Però oggi devo prendere atto che è finito tutto. E’ stata una cosa pesantissima, non so se per i delitti di mafia ci sono questo tipo di sentenze” ha detto Lucano. Travolto dall’inchiesta che ha coinvolto il suo ex spin doctor, Luca Morisi, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha subito preso la palla al balzo: “Guadagnava illecitamente sulla gestione degli immigrati, 13 anni di condanna al sindaco di sinistra (e candidato di sinistra alle Regionali in Calabria) Mimmo Lucano, paladino dei radical chic. Giornalisti e politici di sinistra indignati ne abbiamo? No, sono tutti impegnati a fare i guardoni in casa altrui…” ha detto Salvini. Parole che hanno suscitato molte proteste e una dura replica da parte di Enrico Letta, segretario del Pd: “Vicinanza e solidarietà a #MimmoLucano. In passato- ha detto Letta- esisteva il centrodestra. Negli anni in cui abbiamo costruito il centrosinistra c’era un centrodestra con una parte moderata. Ma con Salvini e Meloni non c’è più niente di moderato. Sono destra. Firmano documenti con Orban, Le Pen e il partito neo franchista Vox”.

Tra le novità di oggi, anche il faccia a faccia tra il premier Mario Draghi e Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli, all’evento ‘Youth4Climate’ a Milano. “La vostra generazione è la più colpita dai mutamenti climatici, vogliamo ascoltarvi”, ha detto il premier, che ha pure risposto alle accuse di Greta sul ‘bla bla bla dei politici’: “A volte il ‘bla bla bla’ è solo un modo per nascondere la nostra incapacità di compiere azioni, ma quando si fanno trasformazioni così grandi è necessario convincere le persone”. Draghi ha ribadito l’impegno ad agire più velocemente per abbattere le emissioni. Già in sede G20, dove porrà l’obiettivo di contenere la temperatura al di sotto del grado e mezzo.

Intanto nel Centrodestra si litiga di brutto. Salvini e Meloni fanno finta di abbracciarsi, domani saranno insieme alla chiusura della campagna elettorale di Roma, ma tutti sanno che tra i due è lotta all’ultimo coltello. Oggi incredibile quanto accaduto all’incontro a sostegno di Luca Bernardo, il candidato sindaco a Milano. Matteo Salvini è intervenuto alla kermesse nel capoluogo lombardo per poi andarsene prima dell’arrivo di Giorgia Meloni, bloccata da un ritardo aereo. A nulla sono serviti gli inviti a Salvini ad aspettarla. Alla vigilia di questa tornata elettorale, insomma, cresce la tensione tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. I vertici della coalizione sono preoccupati che il fronte del centrosinistra, seppure diviso al primo turno, possa vincere e addirittura fare ‘cappotto’ nelle sfide che contano, quelle delle grandi città che vanno al voto il 3 e il 4 ottobre. Uno scenario che avrebbe delle ripercussioni nell’alleanza di Centrodestra.

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