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Luiza Helena Trajano: “No transformation has taken place except through a determined civil society”

trajano
One of the biggest Brazilian businesswomen speaks about the country's development actions, in an interview with Dire Brasil
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By Bianca Oliveira and João Marcelo

SAO PAULO – “I am sure that my responsibility to my country is increasing more and more, with social inequality, racial inequality and defense of democracy. That’s what I always try to do”, says Luiza Helena Trajano, the only Brazilian to appear in the list of the 100 most influential people in the world, by the Times Magazine, in 2021.

Close to celebrating her 70 years, the businesswoman accumulates the position of chairman of the board of directors of Magazine Luiza, a national retail giant, with the position of president of the Women of Brazil Group (Grupo Mulheres do Brasil), a supra- party network with almost 100,000 women who defend women’s leadership in building a better country.

In an interview with the Dire Brasil news agency, Luiza spoke about the role of civil society, and especially companies, in the country’s development. “No transformation has taken place except through a determined civil society. In any country, the business community has a very strong role when it assumes being a protagonist, because it mobilizes, it has strength and it has management, it knows how to do things”.

This is what the United for the Vaccine Movement (Movimento Unidos pela Vacina) did, bringing together hundreds of companies, entities and NGOs with the purpose of making vaccination viable in the country. “At this moment, no one can sit idly by, they need to unite. What the United for the Vaccine Movement, led by the Women of Brazil Group, did was to summon society not to think about the past, not to make diagnoses, not to look for the guilty, but to seek alternatives”.

On the participation of foreign companies in building a better Brazil, Luiza Helena Trajano highlights the opportunities in partnership with Italy. “Foreign companies are very strong, especially Italy and France, where we have the fashion market, which is very important for Brazil. Tourism is also something that we want to encourage a lot, as it generates employment from the simplest class to the highest part of society. There are many things we can do in partnership with Italy”.

WE ARE GOING TO POSITION OURSELVES MORE AND MORE POLITICALLY”

Between the beginning of the pandemic and the first half of 2021, Magazine Luiza made 18 acquisitions, including content portals, applications, startups in the financial and logistics areas, creating an ecosystem to offer its products to different audiences, regardless of which channel it has access to the portfolio offered by Magalu.

The 63% growth in the company’s sales during the pandemic drew the attention of the national and international market. In an interview with Dire Brasil, Luiza Helena Trajano, Chairman of the Board of Directors of Magazine Luiza explained the importance of digitalization for both business and country development.

“Digitization is not a software, it is a culture. If Brazil were digitized, it would save more, because we have 3% to 10% of bureaucracy costs that don’t go to anyone. Magazine Luiza was one of the few companies that was born physically and managed to transform itself into digital without losing physical points”. According to Luiza, the company has a clear mission: to give access to the many, which is a privilege for the few. And this is also the vision with which she works in front of other groups, such as the Women of Brazil (Mulheres do Brasil), which has almost 100,000 women.

“In all the interviews I’ve given so far, I’ve been very firm that I wouldn’t be a candidate, that I don’t know enough about public management to be a candidate. But the Women of Brazil Group is a political group, and we are going to position ourselves more and more politically”, says the businesswoman. About long-term projects, Luiza Helena Trajano highlights the appreciation of science and the Unified Health System (SUS); the challenge of securing 50% of women in party political positions; and the development of a 10-year Plan for Brazil in health, education, housing and employment savings, always with sustainability. “We have the project to work on health with science, to make the SUS play the role it needs to play because it is one of the most important health systems in the world. SUS needs digitization, greater governance and we are going to fight for that”.

LA MANAGER TRAJANO: “RIPARTIRE DALLE DONNE E DALLA SOCIETÀ CIVILE

Di Bianca Oliveira and João Marcelo

SAO PAULO – “Le mie responsabilità nei confronti di questo Paese stanno crescendo, a fronte delle disuguaglianze sociali e razziali e nell’ottica della difesa della democrazia. Il mio è un impegno costante“. A parlare con l’agenzia Dire è Luiza Helena Trajano, l‘unica brasiliana tra le 100 personalità più influenti del mondo stilata dalla rivista Time. L’imprenditrice, prossima ai 70 anni, guida il consiglio di amministrazione di Magazine Luiza, “Magalu”, colosso nazionale della vendita al dettaglio. Oltre a quest’incarico c’è quello di presidentessa del Grupo Mulheres do Brasil, una rete apartitica che raduna quasi 100.000 donne in tutto il Paese con l’intento di promuovere la leadership femminile per la costruzione di un futuro migliore.

Con la Dire, Trajano discute del ruolo della società civile, e soprattutto delle imprese, per lo sviluppo nazionale. “Finora nessuna trasformazione è mai avvenuta se non attraverso una società civile determinata” sottolinea la manager. “In ogni Paese, la comunità imprenditoriale gioca un ruolo molto forte quando decide di essere protagonista, perché si mobilita, ha forza e ha management: insomma, sa fare le cose”.

Ne è l’esempio il Movimento uniti per il vaccino (Movimento Unidos pela Vacina), che ha riunito centinaia di aziende, enti e ong con lo scopo di promuovere in Brasile la campagna di immunizzazione contro il Covid-19. “In questo momento nessuno può stare a guardare, bisogna allearsi” evidenzia Trajano. “Quello che ha fatto il gruppo Unidos pela Vacina, guidato dal gruppo Mulheres do Brasil, è stato invitare la società a non pensare al passato, a non fare diagnosi, a non cercare i colpevoli, ma a trovare alternative”.
Rispetto alla partecipazione di imprese internazionali alla costruzione di un Brasile migliore, Trajano evidenzia le opportunità di partnership con l’Italia: “Le aziende estere sono forti, soprattutto in Italia e Francia, dove il settore della moda è molto importante per il Brasile. Anche il turismo è un settore che vogliamo promuovere, poiché genera occupazione in tutti gli strati della società, dalle classi medio-basse in su. Sono tante le cose che possiamo fare insieme con l’Italia”.

LA MANAGER TRAJANO: “IN BRASILE IL DIGITALE È LA NOSTRA CULTURA

La digitalizzazione non è un software, è una cultura. Se il Brasile fosse digitalizzato, risparmierebbe di più, perché abbiamo dal 3% al 10% dei costi burocratici che non vanno a vantaggio di nessuno. Magazine Luiza è stata una delle poche aziende che è nata fisicamente ed è riuscita a trasformarsi in e-commerce senza perdere i punti vendita reali”. A parlare con l’agenzia Dire è Luiza Helena Trajano, l’imprenditrice alla guida del colosso brasiliano della vendita al dettaglio noto anche come “Magalu”. Tra l’inizio della pandemia e la prima metà del 2021, la società ha effettuato 18 acquisizioni, tra portali web di contenuti, applicazioni e startup in ambito finanziario e logistico, creando un’ecosistema in grado di offrire i propri prodotti a un pubblico variegato, indipendentemente dal mezzo di comunicazione di cui dispone. Il portafoglio offerto da Magalu, con una crescita del 63% delle vendite dell’azienda durante la pandemia, ha intanto attirato l’attenzione del mercato nazionale e internazionale. Nell’intervista, Trajano, ceo di Magazine Luiza, evidenzia l’importanza della digitalizzazione sia per il business che per lo sviluppo del Paese. Secondo Trajano, l’azienda ha una missione chiara: garantire a molti l’accesso a ciò che finora è per pochi. E questa è anche la visione con cui lavorano altri gruppi, come una realtà che oggi conta su quasi 100.000 donne.

“In tutte le interviste che ho rilasciato finora, sono stata chiara sul fatto che non mi sarei candidata, che non conosco a sufficienza il management pubblico per entrare in politica” sottolinea l’imprenditrice. “Ma Mulheres do Brasil è un gruppo politico e ci posizioneremo sempre più politicamente”. Quanto ai progetti a lungo termine, Trajano sottolinea il ruolo chiave della scienza e del Sistema sanitario unificato (Sus); la sfida di assicurare il 50% dei ruoli politici alle donne; lo sviluppo di un piano decennale per il Brasile nei settori della salute, dell’istruzione, degli alloggi e del mercato del lavoro, sempre all’insegna della sostenibilità. “Intendiamo lavorare sulla salute insieme alla comunità scientifica, per far sì che il Sus svolga il ruolo che gli compete perché è uno dei sistemi sanitari più importanti al mondo” sottolinea Trajano. “Sus ha bisogno della digitalizzazione, di una maggiore governance, e noi lotteremo per questo”.

TRAJANO: “NENHUMA TRANSFORMAÇÃO FOI FEITA A NÃO SER ATRAVÉS DE UMA SOCIEDADE CIVIL DETERMINADA”

Por Bianca Oliveira e João Marcelo

SAO PAULO – “Eu tenho certeza que cada vez aumenta mais minha responsabilidade com o meu país, com a desigualdade social, desigualdade racial e defesa da democracia. É isso que eu sempre procuro fazer”, afirma Luiza Helena Trajano, a única brasileira a figurar na lista das 100 pessoas mais influentes do mundo, da Revista Times, em 2021.

Próximo de comemorar seus 70 anos, a empresária acumula o cargo de presidente do conselho de administração do Magazine Luiza, um gigante do varejo nacional, com o de presidente do Grupo Mulheres do Brasil, uma rede suprapartidária com quase 100 mil mulheres que defende a liderança feminina na construção de um país melhor. Em entrevista à agência de notícias Dire Brasil, Luiza falou sobre o papel da sociedade civil, e sobretudo do empresariado, no desenvolvimento do país. “Nenhuma transformação foi feita a não ser através de uma sociedade civil determinada. Em qualquer país o empresariado tem um papel muito forte quando ele assume ser protagonista, porque ele mobiliza, ele tem força e ele tem gestão, ele sabe fazer as coisas”.

É o que fez o Movimento Unidos pela Vacina, reunindo centenas de empresas, entidades e ONGs com o propósito de tornar viável a vacinação no país. “Nesse momento ninguém pode ficar de braços cruzados, precisa se unir. O que o grupo Unidos pela Vacina, liderado pelo grupo Mulheres do Brasil, fez foi convocar a sociedade para não pensar no passado, não fazer diagnósticos, não procurar culpados e sim para buscar alternativas”. Sobre a participação de empresas estrangeiras na construção de um Brasil melhor, Luiza Helena Trajano destaca as oportunidades em parceria com a Itália. “ As empresas estrangeiras são muito fortes, principalmente a Itália e a França, onde a gente tem a moda que é muito importante para o Brasil. O turismo também é uma coisa que nós queremos incentivar muito, pois gera emprego desde a classe mais simples até a parte mais alta da sociedade. São muitas coisas que podemos fazer em parceria com a Itália”.

“NÓS VAMOS NOS POSICIONAR CADA VEZ MAIS POLITICAMENTE”

Entre o início da pandemia e o primeiro semestre de 2021, o Magazine Luiza fez 18 aquisições, incluindo portais de conteúdo, aplicativos, startups de áreas financeira e logística, criando ecossistema para oferecer seus produtos para os diversos públicos, seja em qual canal ele tenha acesso ao portfólio oferecido pelo Magalu.O crescimento de 63% nas vendas da empresa em meio a pandemia chamou a atenção do mercado nacional e internacional. Em entrevista à Dire Brasil, Luiza Helena Trajano, presidente do conselho de administração do Magazine Luiza explicou a importância da digitalização tanto para o desenvolvimento dos negócios como do país.

Digitalização não é um software, é uma cultura. Se o Brasil fosse digitalizado, ele economizaria mais, porque nós temos de 3% a 10% de custos de burocracia que não vai para ninguém. O Magazine Luiza foi uma das poucas empresas que nasceu no físico e conseguiu se transformar para o digital sem perder os pontos físicos”.

Segundo Luiza, a empresa tem uma missão clara: dar acesso à muitos, o que é privilégio de poucos. E essa é também a visão com a qual ela atua a frente de outros grupo, como o Mulheres do Brasil, que conta com quase 100 mil mulheres. “Em todas as entrevistas que dei até agora eu fui bem firme que eu não seria candidata, que eu não conheço de gestão pública para ser candidata. Mas o Grupo Mulheres do Brasil é um grupo político, e nós vamos nos posicionar cada vez mais politicamente”, afirma a empresária.

Sobre os projetos a longo prazo, Luiza Helena Trajano destaca a valorização da ciência e do Sistema Único de Saúde (SUS); o desafio de garantir 50% de mulheres em posições político partidárias; e o desenvolvimento de um Planejamento para o Brasil de 10 anos em saúde, educação, habitação e economia de emprego, sempre com sustentabilidade. “Nós temos o projeto de trabalhar a saúde na ciência, de fazer o SUS ter o papel que ele precisa ter porque ele é um dos sistemas de saúde mais importantes do mundo. O SUS precisa de digitalização, maior governança e vamos lutar para isso”.

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